La politica delle dipendenze è un campo dinamico costantemente confrontato a nuove sfide come le mutate modalità di consumo e di comportamento.
Nell'ambito della strategia Salute2020 del Consiglio federale, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e i suoi partner hanno sviluppato la Strategia nazionale sulle dipendenze. La strategia è stata adottata dal Consiglio federale 2015. Per la prima volta, crea un quadro di orientamento e di azione completo per gli stakeholder a tutti i livelli federali nel campo delle dipendenze e nelle aree correlate della politica sociale e sanitaria. Serve agli esperti e ai fornitori di servizi come punto di partenza per le loro attività e progetti specifici sulle dipendenze.
La Strategia nazionale sulle dipendenze si basa sull'equilibrio tra responsabilità personale e sostegno alle persone affette da dipendenza. Sviluppa ulteriormente l'efficace politica svizzera sulle dipendenze con i suoi quattro pilastri: prevenzione, terapia e consulenza, riduzione dei danni e regolamentazione. È integrale, trasversale alle dipendenze e non legata alle sostanze. Mira a rafforzare la prevenzione e l'individuazione precoce delle dipendenze e a garantire il trattamento a lungo termine delle persone affette da dipendenza. Con la Strategia nazionale sulle dipendenze, il Consiglio federale ha creato le basi per adottare misure non solo per le forme di dipendenza legate alle droghe, all'alcol e al tabacco, ma anche per altre forme di dipendenza come la tossicodipendenza, la dipendenza da internet e la dipendenza dal gioco d'azzardo.
Nella sua seduta del 21 agosto 2024, il Consiglio federale ha prorogato fino al 2028 la Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (Strategia MNT) e la Strategia nazionale Dipendenze e ha dato l’incarico di elaborare una soluzione per il periodo successivo. Nell’ambito di questo mandato, le organizzazioni responsabili UFSP, CDS e la fondazione Promozione Salute Svizzera riuniranno le attuali strategie nazionali MNT e Dipendenze in una strategia mantello che abbracci più temi e che comprenda anche la prevenzione delle malattie mentali. La futura strategia terrà quindi conto delle interazioni fra i tre ambiti tematici nonché dei fattori di rischio e di protezione sottostanti. La politica dei quattro pilastri, dimostratasi efficace, sarà portata avanti. Gli elementi centrali della strategia mantello saranno illustrati alle organizzazioni partner e ai servizi federali nell’ottobre 2026, mentre la consultazione dei portatori di interessi è prevista per l’inizio del 2027. La strategia mantello sarà presentata al Dialogo sulla politica nazionale della sanità alla fine del 2027 e successivamente sottoposta al Consiglio federale per approvazione. Parallelamente, saranno elaborati con il coinvolgimento degli attori interessati piani d’azione, che dovranno essere approvati dal Dialogo sulla politica nazionale della sanità alla fine del 2028. L’attuazione inizierà nel 2029.
Rafforzare le competenze per la salute: Le persone hanno comportamenti e abitudini di consumo individuali. I comportamenti non sono statici, ma cambiano in base alle fasi della vita e all’età, e dunque anche il bilancio della condotta di un individuo muta nel corso della vita. L’individuo e il suo entourage, le sue condizioni di vita e la capacità di influire in prima persona sul mondo in cui vive sono centrali per gestire le dipendenze. Rafforzare le competenze per la salute individuale è quindi una componente fondamentale della prevenzione delle dipendenze e dell’aiuto in caso di dipendenza.
Creare presupposti favorevoli: Nell’insorgenza delle dipendenze hanno un ruolo decisivo, oltre ai presupposti individuali, anche realtà sociali come la situazione professionale, l’ambiente circostante, le condizioni di vita, la disponibilità di sostanze e l’accesso a offerte che potrebbero creare dipendenza.
Va quindi creato un contesto sociale che promuova la salute dell’individuo e incentivi gli obiettivi della prevenzione delle dipendenze e dell’aiuto in caso di dipendenza, per esempio impedendo che le persone scivolino verso un consumo problematico, sostenendo precocemente i soggetti a rischio e aiutando chi ha sviluppato una dipendenza a gestirla in modo controllato o a uscirne del tutto.
Distinguere i rischi: Nella Strategia nazionale dipendenze le abitudini di consumo e i comportamenti sono classificati in base all’intensità e ai rischi che ne derivano per l’individuo e la società. Il comportamento a basso rischio descrive un approccio alle sostanze psicoattive e modi di agire che non sono dannosi né per il diretto interessato né per il suo entourage e che spesso costituiscono parte integrante di una convivenza sociale. Il comportamento a rischio comprende il consumo di sostanze o un modo di agire che possono causare danni al diretto interessato e al suo entourage. Si distinguono tre modelli di comportamento con un diverso potenziale dannoso: comportamento eccessivo, comportamento cronico e comportamento non adeguato alle situazioni. La dipendenza è una malattia caratterizzata dalla presenza di un comportamento compulsivo che persiste anche dopo l’insorgere di gravi conseguenze negative sul piano sociale e della salute per la persona interessata e il suo entourage.
Valutare abitudini di consumo e comportamenti: La maggior parte delle persone adotta abitudini di consumo e comportamenti a basso rischio che non mettono in pericolo né sé stessi né gli altri. Alcune persone, invece, non sono più in grado di controllare il loro consumo di sostanze o il loro comportamento, che diviene a rischio e può svilupparsi in una dipendenza. Le persone che non riescono a limitare il consumo di sostanze o a modificare il loro comportamento devono essere aiutate indipendentemente da ciò per ridurre rischi e danni.
Fornire sostegno tempestivamente: Spesso le persone con abitudini di consumo e comportamenti problematici non ne hanno coscienza o se ne rendono conto troppo tardi. Più si riescono a individuare precocemente i comportamenti a rischio e le dipendenze, tanto più efficaci saranno il sostegno alle persone afflitte e gli interventi per ridurre i danni sia per l’individuo, sia per la società. Un aiuto efficace in caso di dipendenza parte dall’individuo e fornisce sostegno indipendentemente dal fatto che la persona sia o meno in grado di seguire una terapia. Un aiuto efficace in caso di dipendenza ha lo scopo di migliorare le condizioni di salute e favorire l’integrazione sociale della persona colpita coinvolgendo la famiglia, gli amici e determinate persone che frequenta nel tempo libero, sul lavoro e a scuola.
Migliorare la prevenzione e l’aiuto in caso di dipendenza: Nel quadro delle priorità di politica sanitaria Sanità2020 il Consiglio federale ha deciso di intensificare la promozione della salute e la prevenzione delle malattie. Nel campo delle dipendenze, le priorità prescrivono un miglioramento della prevenzione, del riconoscimento precoce e della lotta alle dipendenze.
Il Consiglio federale ha incaricato l’Ufficio federale della sanità pubblica di elaborare una Strategia nazionale dipendenze. L’impostazione della strategia gode di ampio consenso politico e scientifico.
Azione mirata: La Strategia nazionale dipendenze si articola su otto aree d’intervento. Le prime quattro aree tematiche riguardano gli assi di intervento della politica dei quattro pilastri: promozione della salute, prevenzione e riconoscimento precoce, terapia e consulenza, riduzione dei danni e dei rischi, regolamentazione ed esecuzione. Le altre quattro aree d’intervento descrivono compiti trasversali con funzioni
di gestione e coordinamento: coordinamento e cooperazione, conoscenze, sensibilizzazione e informazione, politica internazionale.
Attuazione coordinata: La Strategia nazionale sulle dipendenze stabilisce gli obiettivi per il periodo dal 2017 al 2028. La loro attuazione si concretizza in un piano di misure. L'attuale piano d'azione per le dipendenze è valido per il periodo 2025-2028.
Il piano d'azione stabilisce le priorità di attuazione e descrive le modalità di raggiungimento degli obiettivi. Fornisce inoltre informazioni sulle modalità di collaborazione tra Confederazione, Cantoni, Comuni, associazioni professionali, ONG e altri partner.
Le misure sono integrate per quanto possibile nelle strutture esistenti e vengono attuate in base alle responsabilità degli attori della politica di dipendenza.
Nel 2020 e nel 2024 sono state effettuate delle valutazioni per verificare l'efficacia delle misure.
Le misure sono state adattate dove necessario.
Sistema di monitoraggio & piattaforma di scambio e d'informazione
MonAM – Sistema di monitoraggio svizzero delle Dipendenze e delle Malattie non trasmissibili
In Svizzera le malattie non trasmissibili (MNT) e le dipendenze rappresentano una sfida molto seria per il settore della sanità pubblica. Il sistema di monitoraggio MonAM fornisce dati provenienti da fonti affidabili relativi a più di 110 indicatori.
piattaforma dei partner prevention.ch
prevention.ch è la piattaforma completa per il trasferimento di know-how e lo scambio di conoscenze nell’ambito della Promozione della salute e prevenzione. Mette in contatto gli esperti e funge da trait-d’union tra dipendenza, salute mentale e prevenzione delle malattie non trasmissibili.