Cooperazione multilaterale
Nel quadro della politica estera svizzera in materia di salute, l’UFSP si impegna attivamente in seno a organizzazioni internazionali rappresentando così gli interessi della Svizzera. Qui sono disponibili informazioni sulla cooperazione multilaterale in materia di salute all’interno dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico come pure nel Consiglio d’Europa.
Organizzazione mondiale della sanità (OMS)
La Svizzera è un membro fondatore dell’OMS e ne ospita la sede a Ginevra. Si adopera per il raggiungimento dell’obiettivo dell’OMS, che mira a costruire un futuro migliore e più sano per la popolazione mondiale, e per la promozione di Ginevra quale capitale internazionale della salute.
Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE)
La Svizzera collabora attivamente con l’OCSE in campo sanitario allo scopo principale di scambiare conoscenze con altri Stati e di fare valutare il suo sistema sanitario nel quadro di studi comparativi.
Consiglio d’Europa
In campo sanitario il Consiglio d’Europa riveste un ruolo cruciale in quanto depositario di convenzioni internazionali. Per la Svizzera rappresenta inoltre un’importante piattaforma per lo scambio di conoscenze specialistiche.
La Svizzera membro del Consiglio esecutivo dell’OMS per il periodo 2023–2026
L’Assemblea mondiale della sanità è il massimo organo decisionale dell’OMS. Le funzioni principali comprendono la definizione della politica dell’OMS, la nomina del direttore generale su proposta del Consiglio esecutivo, il controllo delle finanze nonché l’esame e l’approvazione del budget dell’OMS.
Accordo OMS sulle pandemie
Dal 2022 un organo intergovernativo di negoziazione in seno all’OMS lavora all’elaborazione di una convenzione, un accordo o un altro strumento per la preparazione e la risposta alle pandemie.
Regolamento sanitario internazionale (RSI)
Il RSI (2005) disciplina la collaborazione internazionale in materia di controllo degli eventi che possono rappresentare un grave pericolo per la sanità pubblica (malattie infettive, agenti biologici o chimici, radiazioni ionizzanti).