TARDOC e forfait ambulatoriali: nuovo tariffario medico
Dal 1° gennaio 2026, le prestazioni mediche ambulatoriali sono fatturate tramite il nuovo sistema tariffale complessivo (composto da TARDOC e dai forfait ambulatoriali), che sostituisce TARMED. La fatturazione delle prestazioni mediche ospedaliere rimane invariata. Qui di seguito sono riportate le risposte alle principali domande sulla riforma.
Secondo la legge federale sull’assicurazione malattie, le tariffe e i prezzi sono stabiliti per convenzione tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni, chiamati anche partner tariffali. Il nuovo sistema è il risultato di un lungo processo che ha visto il coinvolgimento del corpo medico, degli ospedali e degli assicuratori, rappresentati rispettivamente dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH), dall’associazione H+ Gli Ospedali Svizzeri (H+) e da prio.swiss.
Questi portatori di interessi hanno istituito l’Organizzazione per le tariffe ambulatoriali (OTMA SA), incaricata di garantire lo sviluppo e gli aggiornamenti annuali del sistema tariffale complessivo. Gli adattamenti seguiranno l’evoluzione delle pratiche mediche e dei dati empirici, un processo che mancava nell’ambito di TARMED.
Dopo aver sviluppato TARDOC e i forfait ambulatoriali, i partner tariffali li hanno sottoposti congiuntamente al Consiglio federale che li ha approvati il 30 aprile 2025. Le modifiche e aggiunte apportate successivamente sono state approvate dal Consiglio federale il 5 novembre 2025.
L’obiettivo principale della nuova soluzione è di instaurare una tariffazione più trasparente e conforme alle pratiche mediche attuali. Il nuovo sistema tariffale complessivo mira a correggere le obsolescenze e gli incentivi ritenuti inadeguati di TARMED. Quest’ultimo, in vigore dal 2004, non era mai stato oggetto di una revisione globale.
Domande generali su TARDOC e sui forfait ambulatoriali
L’obiettivo del nuovo sistema tariffale è di fornire al settore medico ambulatoriale strutture tariffali adatte e moderne, al passo con la medicina contemporanea. TARMED, in vigore dal 2004, non rispecchiava più le pratiche e i progressi della medicina. Alcune prestazioni in esso contenute erano sottovalutate, ma molte altre erano sopravvalutate (i progressi tecnologici permettono esami più approfonditi e meno invasivi).
Il nuovo sistema tariffale complessivo punta quindi a correggere gli ambiti ritenuti sopravvalutati nell’ambito di TARMED e a riposizionare le prestazioni sottovalutate (ad esempio nelle cure di base). La riduzione di alcune tariffe non determina situazioni di sottofinanziamento, ma va intesa piuttosto come un contributo al necessario aggiornamento delle tariffe.
Con il nuovo sistema tariffale complessivo, non tutte le prestazioni mediche sono fatturate singolarmente, com’era invece il caso in passato. Alcuni trattamenti vengono fatturati come pacchetti, sotto forma di forfait.
TARDOC funziona in modo analogo alla precedente struttura tariffale TARMED: le singole prestazioni mediche sono fatturate separatamente (ad esempio le consultazioni o le pose per una radiografia dell’avambraccio). TARDOC si applica soprattutto alle prestazioni fornite in infrastrutture semplici, ad esempio le cure ambulatoriali di base. Rispetto a TARMED, TARDOC comprende un numero decisamente inferiore di posizioni tariffali (circa 1400 contro le oltre 4600 di prima). Inoltre, TARDOC tiene maggiormente conto delle esigenze della medicina di famiglia (cui è dedicato un capitolo specifico).
In aggiunta sono stati introdotti i forfait ambulatoriali, applicati soprattutto ai trattamenti più complessi che rimunerano con un importo fisso. I circa 300 forfait ambulatoriali comprendono tutte le prestazioni fornite nel quadro di un trattamento specifico, quindi anche i medicamenti, gli impianti, le analisi di laboratorio e, dal 1° gennaio 2027, le prestazioni di patologia. Essendo basati sui dati degli ospedali, in un primo tempo i forfait ambulatoriali si applicano essenzialmente alle prestazioni fornite da questi ultimi.
Nell’ambito del pacchetto 1a di misure di contenimento dei costi, il Parlamento ha deciso che le tariffe forfettarie per paziente riferite alle cure ambulatoriali (forfait ambulatoriali) hanno la precedenza sulle tariffe per singola prestazione. La tariffazione forfettaria consente di ridurre gli incentivi alla sovrafatturazione di prestazioni mediche, incentivi che possono emergere quando si utilizza un tariffario per singola prestazione come TARDOC. L’impiego dei forfait si è dimostrato valido nel settore ospedaliero, dove dal 2012 viene applicato un sistema di importi forfettari (SwissDRG). I forfait si prestano in particolare per i trattamenti eseguiti con un’infrastruttura ad alta intensità di risorse ma che richiedono prestazioni piuttosto standardizzate, ad esempio le artroscopie o gli interventi di cataratta.
Per garantire un buon coordinamento tra le due strutture tariffali, il Consiglio federale ha deciso di introdurle contemporaneamente. Questa scelta facilita l’attuazione e riduce i costi per gli adeguamenti del software di fatturazione.
Il sistema tariffale complessivo è in vigore dal 1° gennaio 2026. Una prima versione aggiornata delle strutture tariffali è attesa per il 1° gennaio 2027 e sarà seguita da aggiornamenti annuali. Per lo sviluppo futuro del sistema, l’OTMA SA mette a disposizione dei partner tariffali una procedura di domanda nell’ambito della quale i soci possono richiedere modifiche e sviluppi mirati delle strutture tariffali. In seno all’OTMA SA gli interessi del corpo medico, compresi quelli delle società mediche specialistiche, sono rappresentati dall’FMH.
Domande sugli effetti di TARDOC e dei forfait ambulatoriali per gli assicurati e i fornitori di prestazioni
Di per sé non dovrebbero comportare nessun cambiamento per i pazienti e gli assicurati. Dato che le prestazioni sono state rivalutate, alcune risultano più economiche e altre più costose rispetto a TARMED. Nel complesso, la rivalutazione garantisce tariffe che rispecchiano meglio la realtà.
TARDOC e i forfait ambulatoriali non incidono in alcun modo sulle cure fornite ai pazienti. Il nuovo sistema tariffale non impone al medico di dilazionare un trattamento su più giorni quando può essere eseguito in un’unica giornata (ad esempio per i trattamenti di gastroenterologia o le iniezioni intravitreali). Allo stesso tempo, non obbliga i medici a optare per interventi invasivi quando sono possibili metodi più conservativi e altrettanto efficaci (ad esempio in caso di prelievo tissutale per la diagnosi del cancro al seno). I medici sono tenuti a limitare le prestazioni a quanto risulta necessario per il trattamento e nell’interesse degli assicurati. Non possono eseguire trattamenti inutili né moltiplicare le consultazioni. La scelta della cura non deve dipendere dalle loro opportunità di guadagno, come stabilisce l’articolo 40 della legge sulle professioni mediche (LPMed).
L’UFSP raccomanda ai pazienti di segnalare i casi anomali al proprio assicuratore-malattie. Quest’ultimo può rifiutare di rimborsare le prestazioni che superano il quadro di una cura adeguata. Anche quando la qualità delle cure non è garantita, è possibile informare l’assicuratore-malattie o le autorità cantonali competenti per l’autorizzazione del fornitore di prestazioni interessato.
Il cambiamento principale per i fornitori di prestazioni riguarda la fatturazione delle prestazioni erogate. L’OTMA SA, incaricata di sviluppare il sistema tariffale complessivo, ha messo a punto diversi strumenti per facilitare il lavoro dei fornitori di prestazioni. Questi ultimi possono registrare tutte le prestazioni erogate, senza dover distinguere tra forfait ambulatoriali e TARDOC.
Sì, una parte delle perdite di guadagno è voluta. Alcuni settori specialistici guadagnano meno perché in passato hanno percepito compensi eccessivi dovuti a tariffe troppo elevate. Queste perdite sono conformi a quanto previsto dalla legge, soprattutto per quanto riguarda l’economicità, e non possono essere compensate in altri modi.
Sì, l’obiettivo del nuovo sistema tariffale è di valorizzare la medicina di famiglia e la pediatria. Per questi settori è ora disponibile un capitolo specifico in TARDOC per la fatturazione delle prestazioni, cosa che non esisteva con TARMED. I medici di famiglia e i pediatri beneficiano inoltre di un forfait per l’onere legato alle visite a domicilio e di un limite più elevato per il lavoro di rete svolto in assenza del paziente.
In virtù della legge, un cambiamento del modello tariffale non deve di per sé comportare costi supplementari per il sistema sanitario (neutralità dei costi). Nell’ambito di TARDOC e dei forfait ambulatoriali, l’OTMA SA deve prevedere meccanismi di monitoraggio e adeguamento per seguire l’evoluzione dei costi e dei volumi. Il Consiglio federale ha stabilito requisiti rigorosi per evitare costi supplementari imputabili al solo cambiamento della struttura tariffale.
Domande sulla fatturazione
La struttura tariffale da applicare dipende dalla diagnosi concreta e dalla prestazione principale rilevante ai fini del trattamento. La scelta della tariffa è automatica grazie agli strumenti messi a punto per registrare le prestazioni.
I trattamenti ambulatoriali sono sempre fatturati tramite TARDOC o tramite i forfait ambulatoriali (non sono possibili soluzioni miste). La fatturazione separata di prestazioni tramite TARDOC non è possibile se per il trattamento in questione viene applicato un forfait.
Nella sua fattura, le prestazioni secondo TARDOC sono contrassegnate con il codice tariffa 007, mentre le prestazioni a carico degli importi forfettari nel settore ambulatoriale sono contrassegnate con il codice tariffa 005.
L’UFSP non pubblica direttamente istruzioni sulle modalità di controllo delle fatture mediche. Sui siti web degli assicuratori o dei fornitori di prestazioni si trovano tuttavia indicazioni al riguardo.
Le informazioni più importanti sul nuovo sistema tariffale complessivo sono disponibili sulla pagina dedicata dell’UFSP. Per ulteriori informazioni si rimanda ai siti dei partner tariffali (FMH, H+, prio.swiss) o a quello dell’OTMA SA). Alcuni assicuratori-malattie pubblicano sui propri siti apposite guide che aiutano a capire le fatture.
La legge stabilisce quali indicazioni i fornitori di prestazioni devono fornire nelle fatture destinate all’assicurazione malattie. Tra queste figurano le diagnosi e le cure in forma codificata nonché le informazioni necessarie sulla persona assicurata. Tali indicazioni possono essere utilizzate unicamente per verificare se la fattura è corretta e se la prestazione è stata fornita in conformità ai principi di economicità. Spetta ai partner tariffali definire la modalità di trasmissione di queste informazioni, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati e di quella sull’assicurazione malattie.
Analogamente a quanto avveniva con TARMED, i medicamenti sono fatturabili separatamente nell’ambito della struttura tariffale per singola prestazione TARDOC. Per maggiori dettagli sulla fatturazione dei medicamenti nell’ambito di TARDOC si rimanda alle Interpretazioni generali GI-25 fornite dall’OTMA SA. L’UFSP redige diversi elenchi che stabiliscono i prezzi massimi dei medicamenti rimunerati dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).
I forfait ambulatoriali comprendono tutte le prestazioni fornite per un trattamento, compresi i medicamenti. La rimunerazione è stata calcolata in base ai costi medi del trattamento in questione, partendo dai dati effettivi relativi ai costi e alle prestazioni dei trattamenti ambulatoriali effettuati negli ospedali svizzeri.
Nella fattura sono indicati i medicamenti utilizzati, ma non il prezzo unitario; è riportato solo il prezzo complessivo del forfait. La quota del forfait imputabile ai medicamenti è indicata nel browser tariffario dell’OTMA SA, più precisamente nell’esploratore dei dati del forfait in questione.
Le strutture tariffali nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) devono essere approvate dal Consiglio federale, requisito non previsto nei settori dell’AINF, dell’AM e dell’AI. Ciononostante, la Commissione delle tariffe mediche LAINF (CTM) precisa sul proprio sito web che la CTM, la FMH et H+ hanno stipulato una convenzione in cui si specifica l’intenzione delle parti interessate di adottare il sistema tariffale complessivo (TARDOC e forfait ambulatoriali), approvato dal Consiglio federale il 30 aprile 2025, anche nei settori dell’AINF, dell’AM e dell’AI.
Le strutture tariffale della tariffa medica ambulatoriale servono al conteggio delle prestazioni mediche alternative negli studi medici e negli ospedali.
Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
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