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Acquisto dei vaccini anti-COVID-19

Durante la pandemia di COVID-19, la Confederazione ha seguito una strategia vaccini orientata alla sicurezza, acquistandone precocemente da vari fabbricanti e garantendo così alla popolazione svizzera un accesso rapido a vaccini efficaci.

Durante la pandemia di COVID-19, la Confederazione ha ritenuto importante, tramite l’acquisto di vaccini, fornire alla popolazione quelli più recenti ed efficaci disponibili. Per scongiurare qualsiasi rischio di carenza, ha acquistato vaccini da vari fabbricanti. Tutti i vaccini raccomandati dalla Confederazione erano omologati da Swissmedic. La strategia prevedeva anche l’acquisto di un’ampia scorta di vaccini a titolo precauzionale. Le quantità erano calcolate in modo da garantire la vaccinazione dell’intera popolazione in qualsiasi momento con i preparati più recenti.

Questo obiettivo è stato raggiunto: nel suo rapporto di verifica, l’alta vigilanza del Parlamento ha rilevato che la Svizzera è stata in grado di garantire l’approvvigionamento della popolazione con i vaccini migliori e, di volta in volta, più recenti disponibili sul mercato (cfr. rapporto annuale 2023 delle Commissioni della gestione).

Pubblicazione dei contratti d’acquisto dei vaccini anti-COVID-19

Nel 2022, l’UFSP ha pubblicato i contratti stipulati su mandato del Consiglio federale con i fabbricanti dei vaccini Moderna, Novavax, Pfizer, Janssen, AstraZeneca e CureVac, oscurando tuttavia alcuni dati in virtù delle eccezioni previste dalla legge sulla trasparenza e, in particolare, alla luce del fatto che, a livello internazionale, tali contratti d’acquisto sono in gran parte considerati riservati. L’oscuramento dei dati mirava anche a proteggere i segreti di fabbricazione e d’affari rivendicati dai fabbricanti di vaccini.

A seguito di ricorsi relativi alla pubblicazione parzialmente oscurata dei contratti stipulati con Moderna e Novavax, il 10 febbraio 2026 il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha deciso che tali contratti debbano essere divulgati senza dati oscurati. Esiste pertanto una decisione giudiziaria in materia di divulgazione dei contenuti contrattuali rilevante riguardo alla riservatezza riconosciuta a livello internazionale e ai segreti di fabbricazione e d’affari fatti valere dai fabbricanti. Il Dipartimento federale dell’interno e l’UFSP hanno quindi rinunciato a presentare ricorso dinanzi al Tribunale federale. Le sentenze sono passate in giudicato a inizio aprile 2026 e i contratti in questione sono stati quindi divulgati integralmente.

Quantità e costi

All’inizio della pandemia di COVID-19 si è registrata, in tutto il mondo, un’enorme domanda di vaccini. Allora, la situazione pandemica minacciosa e le numerose restrizioni sociali ed economiche hanno spinto molti Stati a puntare sull’approvvigionamento di vaccini, dando luogo a una serrata concorrenza per le poche dosi disponibili.

Era quindi importante e nell’interesse della popolazione svizzera ottenere dai fabbricanti di vaccini la garanzia vincolante delle quantità contrattualmente previste e provvedere al loro pagamento. In caso contrario, la Svizzera non avrebbe avuto alcuna possibilità di disporne.

Le condizioni contrattuali, concordate al termine di lunghe trattative, dipendevano da diversi fattori, come per esempio la tempestività con cui il vaccino era stato garantito contrattualmente e, di conseguenza, la rapidità con cui poteva essere fornito in modo vincolante.

Moderna

La Confederazione è riuscita a prenotare già in una fase iniziale – nell’agosto 2020 – i primi 4,5 milioni di dosi di vaccino a mRNA di Moderna. Alla fine della pandemia, il totale ammontava a 31 milioni di dosi, al prezzo di circa 32 dollari americani per dose, per un impegno finanziario da parte della Confederazione di circa 980 milioni di dollari americani.

In Svizzera, i vaccini a mRNA sono stati di gran lunga i più somministrati nel corso della pandemia, contribuendo in modo significativo alla gestione della stessa.

Novavax

Nel dicembre 2021, la Confederazione ha prenotato un milione di dosi del vaccino a base proteica di Novavax, al prezzo di 22 dollari americani per dose, per un impegno contrattuale da parte della Confederazione di circa 20 milioni di dollari americani.

Approvvigionamento di vaccini e responsabilità civile

Dal 2006, ai sensi della legge sulle epidemie vigente, in caso di pandemia la Confederazione ha il compito di garantire l’approvvigionamento di medicamenti importanti qualora i consueti canali di distribuzione privati non siano in grado di farvi fronte autonomamente. Data la natura eccezionale di una pandemia, in situazioni particolari o straordinarie può inoltre assumere determinati rischi dei fabbricanti, ad esempio rimborsando loro eventuali costi derivanti da pretese di responsabilità, il cosiddetto «indennizzo». I fabbricanti restano tuttavia, in linea di principio, soggetti alle norme svizzere generali in materia di responsabilità civile, come quelle di cui alla legge sulla responsabilità per danno da prodotti, applicabili per esempio in caso di difetti di fabbricazione.

Poiché durante la pandemia di COVID-19 le autorità hanno raccomandato per l’impiego presso la popolazione soltanto vaccini omologati, il rischio di responsabilità civile è diminuito. Finora, infatti, la Confederazione non ha ricevuto alcuna richiesta in questo senso.

Ulteriori informazioni

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Verbali della task force COVID-19 dell’UFSP

È possibile consultare i verbali della task force COVID-19 dell’UFSP.

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP

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