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Virus respiratorio sinciziale (RSV)

I virus RS causano principalmente raffreddori, malattie simil-influenzali e bronchiolite nel semestre invernale. Spesso portano al ricovero in ospedale. Per i neonati e lattanti, sono disponibili due anticorpi monoclonali a lunga durata d'azione. Inoltre sono attualmente disponibili tre vaccini contro l'RSV per le persone di età pari o superiore a 18 anni. Uno di questi è anche autorizzato come vaccinazione materna durante la gravidanza per proteggere i neonati.

Agente patogeno e trasmissione

RSV è l'abbreviazione di virus respiratorio sinciziale umano.

La trasmissione da persona a persona avviene tramite goccioline a stretto contatto, con la congiuntiva e la mucosa nasale che spesso costituiscono i punti di ingresso. In alcuni casi, la trasmissione è possibile anche tramite aerosol e indirettamente da oggetti e superfici contaminate attraverso le mani.

La contagiosità di solito si verifica un giorno prima della comparsa dei sintomi, per un periodo che va dai tre agli otto giorni. Raggiunge il picco durante i primi giorni della malattia.

Quadro clinico

Il periodo di incubazione dall'infezione alla comparsa della malattia dura da due a otto giorni. Non ci sono sintomi durante questo periodo.

Successivamente, compaiono sintomi come raffreddore, tosse, febbre, stanchezza e spesso congiuntivite. A volte si verifica un'infezione batterica dell'orecchio medio come infezione aggiuntiva. Le complicazioni più comuni nei neonati e nei bambini di età inferiore ai due anni sono l'infiammazione delle basse vie respiratorie (bronchite e bronchiolite).

Nei bambini più grandi, negli adolescenti e negli adulti, l'RSV può occasionalmente causare una tosse secca e prolungata. Questi gruppi di età di solito sono colpiti solo da un raffreddore con sintomi relativamente lievi. Tuttavia, può infettare i neonati, gli anziani e le persone immunocompromesse.

Gli anziani e i pazienti con immunodeficienza possono sviluppare un decorso grave della malattia e una polmonite in caso di infezione da RSV, che spesso porta al ricovero in ospedale.

Diffusione e incidenza

L'RSV è diffuso in tutto il mondo. Le infezioni da RSV causano epidemie annuali nella stagione fredda, tra la fine dell'autunno e l'inizio della primavera. In Svizzera, un'epidemia più grave si verifica solitamente ogni due anni.

L'RSV è responsabile della maggior parte dei casi di bronchite acuta e bronchiolite nei neonati e nei lattanti. Nel semestre invernale, le infezioni da RSV sono la causa più comune di ricovero ospedaliero nei neonati e nei lattanti. Porta al ricovero in ospedale dall'uno al tre percento di tutti i neonati e i bambini piccoli a causa di una grave malattia con difficoltà respiratoria e un'insufficiente assunzione di cibo e liquidi. In Svizzera, il numero di ricoveri dovuti all'RSV presso i lattanti dal 2016 al 2021 è stato compreso tra 3000 e 6000 all'anno. Molti ricoveri a causa dell'RSV riguardano anche le persone anziane e quelle con deficit immunitario.

Prevenzione

Per quanto possibile, i neonati e i bambini piccoli dovrebbero essere tenuti lontani dalle persone malate con tosse e febbre, e le persone con tosse e febbre dovrebbero tenersi a distanza dai neonati finché non si rimettono. Non esiste una terapia specifica contro i virus RS, ma in molti casi il decorso della malattia può essere alleviato con terapie sintomatiche. Un'infezione da RSV non lascia un'immunità duratura e quindi il virus può infettare nuovamente persone di qualsiasi età.

I principi protettivi della prevenzione Covid possono anche ridurre il rischio di ulteriori infezioni respiratorie: Così ci proteggiamo dalle infezioni delle vie respiratorie.

In Svizzera sono attualmente autorizzati e disponibili tre vaccini contro l'RSV: Abrysvo®, Arexvy® e mResvia® per le persone di età a partire da 18 anni. Le vaccinazioni contro l'RSV per gli adulti non in stato di gravidanza attualmente non sono rimborsabili. Un vaccino RSV per i lattanti e i bambini è in fase di sviluppo, ma si prevede che non sarà disponibile nei prossimi anni.

Per proteggere i neonati e i lattanti dalle malattie gravi causate dal virus RSV sono disponibili due opzioni:

A) La vaccinazione materna con Abrysvo®, grazie alla quale gli anticorpi protettivi della madre vengono trasmessi direttamente al neonato. Abrysvo® è autorizzato per le donne in gravidanza ed è raccomandato tra la 32ª+0 e la 36ª+0 settimana di gravidanza, se la data prevista per il parto è compresa tra l’inizio di ottobre e la fine di marzo.

OPPURE

B) I due anticorpi monoclonali Nirsevimab (Beyfortus®) e Clesrovimab (Enflonsia®) sono disponibili per i neonati e i lattanti. I neonati nati tra l'inizio di ottobre e fino a marzo incluso devono ricevere 1 dose di anticorpi il prima possibile dopo la nascita. Tutti i lattanti nati da aprile a settembre compreso dovranno ricevere 1 dose di anticorpi in ottobre o il prima possibile. I neonati nati a marzo che non hanno ricevuto la dose di anticorpi a marzo, poiché l'ondata di RSV era già terminata, dovrebbero riceverla in ottobre, prima della prossima stagione dell'RSV.

Inoltre, i bambini con determinate condizioni preesistenti, che presentano un rischio notevolmente aumentato di una grave malattia da RSV all'inizio della loro seconda stagione RSV, dovrebbero anche ricevere 1 dose di Nirsevimab (autorizzato anche nel secondo anno di vita) nel mese di ottobre.

Informazioni sul rimborso dei costi degli anticorpi monoclonali e dei vaccini RSV da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (assicurazione di base) sono disponibili sulla pagina web dell’UFSP Assunzione dei costi per le vaccinazioni.

Ulteriori informazioni

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP

Divisione Malattie trasmissibili
Schwarzenburgstrasse 157
Svizzera - 3003 Berna