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Piombo – tossico ma inevitabile

Il piombo si trova ovunque nell'ambiente e può essere introdotto nel nostro organismo per inalazione o ingestione mettendo in pericolo la salute. I codici di condotta e le leggi limitano l’esposizione ad un livello basso e quindi accettabile per la salute.

Il rilascio di piombo nell’ambiente è dovuto sia alle attività umane sia a processi naturali come erosione, eruzioni vulcaniche e usura delle rocce. L’essere umano lo assume sotto forma di composti attraverso l’aria, gli alimenti e l’acqua potabile. Altre fonti nella vita quotidiana possono essere le vecchie pitture o gli antiruggine, le stoviglie di ceramica, i colori al piombo per la pittura artistica, la selvaggina marinata, il fumo di tabacco – solo per citare le più importanti.

Nell’organismo il piombo si deposita soprattutto nelle ossa, nei muscoli e nel cervello e vi rimane per anni, venendo poi rilasciato progressivamente. Pertanto, la concentrazione nel sangue può risultare elevata anche anni dopo l’esposizione. Durante la gravidanza e l’allattamento il piombo accumulatosi nelle ossa può essere mobilizzato e passare nel feto o giungere nel latte materno.

L’avvelenamento da piombo può causare spossatezza e irritabilità e rallentare le reazioni. Anche l’intelligenza ridotta, danni cerebrali irreparabili, crampi e stati comatosi sono conseguenze tipiche di un avvelenamento da piombo, che può risultare addirittura letale. Il piombo può inoltre causare aborti e alcuni composti sono cancerogeni.

Una contaminazione cronica da piombo può causare disturbi aspecifici come stanchezza, irritabilità o difficoltà di concentrazione, anche se non è presente un avvelenamento acuto. I sintomi si sviluppano spesso in modo strisciante nell’arco di settimane o mesi.

Dato che il piombo danneggia il sistema nervoso soprattutto durante lo sviluppo, feti e neonati esposti a quantità elevate di questo metallo sono particolarmente a rischio. I bambini lo assorbono attraverso l’apparato digerente in modo molto più efficiente, nella prima infanzia il tasso di assorbimento può arrivare al 50 %.

Per mantenere bassa la contaminazione da piombo negli esseri umani sono state emanate diverse leggi. Fatte salve alcune eccezioni, ad esempio, la vendita a privati di prodotti con composti di piombo cancerogeni o tossici per la riproduzione è vietata. Sono stati inoltre fissati limiti massimi per le concentrazioni di piombo in derrate alimentari e oggetti d’uso. Altre leggi ne limitano la concentrazione sul posto di lavoro e nell’ambiente.

Ognuno può ridurre al minimo il proprio assorbimento di piombo seguendo le regole di comportamento qui di seguito.

Raccomandazioni

  • Far esaminare e rinnovare da esperti le verniciature vecchie che possono contenere piombo.
  • Non utilizzare a scopi alimentari stoviglie di ceramica di origine sconosciuta.
  • Utilizzare colori per ceramica o pittura artistica senza piombo.
  • Si sconsiglia il consumo di selvaggina uccisa con munizioni al piombo alle donne che stanno tentando di avere un figlio e ai bambini fino ai sette anni (raccomandazione dietetica dell’USAV).
  • Particolarmente importante nelle famiglie con bambini: lavare regolarmente i pavimenti, aspirare a fondo i tappeti e poi arieggiare brevemente creando una corrente d’aria.

Maggiori informazioni sono contenute nella scheda informativa sul piombo.

Ulteriori informazioni

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP

Divisione prodotti chimici
Schwarzenburgstrasse 157
Svizzera - 3003 Berna