Esposizione professionale a radiazioni
Le persone professionalmente esposte a radiazioni devono essere protette in maniera affidabile dalle radiazioni ionizzanti. Per questo motivo, occorre sorvegliare individualmente la dose di radiazione assorbita.
Esposizione professionale a radiazioni
Sono considerate professionalmente esposte a radiazioni le persone che:
- in virtù della loro attività professionale o della loro formazione professionale possono superare un limite di dose per gli individui della popolazione:
- dose efficace: 1 mSv per anno civile
- dose equivalente per il cristallino: 15 mSv per anno civile
- dose equivalente per la pelle: 50 mSv per anno civile
- dose efficace: 1 mSv per anno civile
- almeno una volta a settimana lavorano o ricevono una formazione professionale in aree controllate;
- almeno una volta a settimana lavorano o ricevono una formazione professionale in aree sorvegliate e nel far questo possono essere esposte a un'intensità di dose ambientale elevata.
Le persone di età inferiore ai 16 anni non possono essere impiegate quali persone professionalmente esposte a radiazioni.
La definizione dell’ORaP vigente è stata estesa per proteggere anche le persone esposte a radiazione naturale (NORM, radon o navigazione aerea). Ad eccezione del personale di volo, le persone che sono esposte a radiazione cosmica non sono considerate persone professionalmente esposte.
Responsabilità del datore di lavoro
La responsabilità delle persone professionalmente esposte a radiazioni ricade sul titolare della licenza d’esercizio (nella maggior parte dei casi, il datore di lavoro), il quale individua le persone che nell’azienda vanno considerate tali e le informa sulla loro particolare situazione. Assicura loro una formazione e un aggiornamento in radioprotezione corrispondenti alla loro attività e responsabilità. Il titolare della licenza deve provvedere affinché l’esposizione di tutte le persone professionalmente esposte a radiazioni impiegate nella sua azienda venga accertata, individualmente e a intervalli mensili, da servizi di dosimetria individuale omologati, assumendosene i costi. È tenuto inoltre a informare le persone interessate sui risultati della dosimetria.
Diritto della persona professionalmente esposta a radiazioni
Una persona professionalmente esposta a radiazioni ha il diritto di portare un dosimetro. La dosimetria, di conseguenza, non dovrebbe essere intesa come un organo di controllo delle autorità di sorveglianza, ma come uno strumento di controllo individuale. La persona riceve in questo modo informazioni sulle dosi mensili assorbite e ha la certezza di non essere stata esposta a radiazioni a propria insaputa.
Ulteriori informazioni
Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Sezione radiazioni non ionizzanti e dosimetria
Schwarzenburgstrasse 157
Svizzera - 3003 Berna