Conseguenze sociali del consumo problematico di alcol
L’alcol non danneggia soltanto la salute di chi lo consuma, ma si ripercuote anche su terzi se bevuto in misura eccessiva, troppo spesso e in momenti inadeguati. Provoca sofferenze ai familiari, genera costi ingenti e può essere la causa di incidenti e violenze.
L’alcol non è un bene di consumo come gli altri, e quindi va gestito con prudenza.
Ripercussioni per i familiari
Soprattutto i familiari più stretti, specialmente anche i bambini, spesso soffrono delle conseguenze negative del consumo di alcol. Le relazioni diventano difficili, le preoccupazioni pesano sulla famiglia e a questo si aggiungono le sfide finanziarie e sanitarie.
I costi e la violenza sono un onere per la società
Spesso la violenza è correlata al consumo problematico di alcol e si manifesta sia tra le mura domestiche sia in pubblico. Inoltre i passanti si sentono infastiditi dalla presenza di persone alcolizzate, pur senza percepirla come una violenza.
Vi sono anche danni economici per la società: in Svizzera i costi sociali riconducibili al consumo problematico di alcol si aggirano annualmente attorno ai 2,8 miliardi di franchi, la maggior parte dei quali va a carico dell’economia sotto forma di perdita di produttività (Polynomics, 2021).
Incidenti stradali
L’alcol è una delle principali cause di morti e feriti gravi sulle strade svizzere: un incidente grave su 9 è provocato dal consumo di alcol. Nel 2023, 506 persone sono rimaste gravemente ferite e 31 hanno perso la vita in incidenti stradali dovuti all'alcol. Il 12 per cento di tutti gli incidenti gravi è imputabile all’alcol. La situazione relativa agli incidenti legati al consumo di alcol non è migliorata negli ultimi dieci anni (upi, 2024). Questi incidenti si verificano per lo più di notte, in particolare nei weekend e nei giorni festivi (upi, 2021). La maggior parte degli utenti della strada coinvolti in incidenti dovuti all’alcol si trovava in auto: tra il 2016 e il 2020, il 29 per cento (media annuale) dei feriti gravi viaggiava in automobile; tra le vittime di incidenti mortali il tasso è addirittura superiore alla metà. Il maggior numero di vittime si registra nella fascia d’età tra i 25 e i 44 anni.
Il limite legale per guidare un veicolo è di 0,5 per mille di alcol nel sangue (0,25 mg/l nell'aria espirata). Per i conducenti di autobus e camion, così come per i neopatentati, si applica di fatto la tolleranza zero, con un limite legale di 0,1 per mille (0,05 mg/l).
(Fonte: upi – Ufficio prevenzione infortuni. Rapporto SINUS 2021: Livello di sicurezza e incidentalità nella circolazione stradale 2020. Berna, 2021).
Ulteriori informazioni
Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Schwarzenburgstrasse 157
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