Cifre sulle donazioni di organi in Svizzera nel 2025
L’anno scorso, in Svizzera 185 persone decedute sono divenute donatrici di organi. 96 organi sono invece stati donati da persone viventi. In totale 643 persone hanno ricevuto un organo, che sovente ha salvato loro la vita.
Lo scorso anno in Svizzera 185 persone decedute sono divenute donatrici di organi. La cifra rimane quindi stabile, dato che l’anno precedente si sono registrate 187 donazioni. In totale sono stati trapiantati 569 organi provenienti da persone decedute e 96 da persone viventi. Questo ha permesso a 643 persone di guardare al futuro con una nuova prospettiva, in quanto ha migliorato notevolmente la loro qualità di vita o addirittura ha salvato loro la vita.
Anche il numero di persone in lista d’attesa è rimasto stabile: alla fine del 2025, 1325 persone erano in attesa di almeno un organo (nel 2024 erano 1331).
In ospedale i familiari spesso rifiutano una donazione se non conoscono la volontà della persona deceduta. Discutere del tema in famiglia o esprimere la propria volontà in merito solleva i familiari da questa responsabilità e fa in modo che venga rispettata la propria scelta personale. Il primo passo è rifletterci e parlarne. In seguito si può procedere secondo il motto della campagna: «Decidere. Comunicare. Documentare.»
Introduzione del modello del consenso presunto con la campagna nazionale sulla donazione di organi
Nel 2022, la popolazione svizzera ha votato a favore dell’introduzione del modello del consenso presunto, secondo cui tutte le persone dopo la morte sono considerate donatrici di organi e tessuti, a meno che in vita non si siano dichiarate contrarie alla donazione. Se non viene trovata traccia della volontà della persona deceduta, è necessario contattare i familiari, i quali possono opporsi al prelievo degli organi se sanno o hanno motivo di credere che la persona interessata sarebbe stata contraria.
Affinché in futuro tutti possano documentare in modo chiaro e vincolante la propria volontà, la Confederazione metterà a disposizione un apposito registro. Per poter iscrivere la propria volontà, ognuno deve essere identificato con un elevato grado di sicurezza, motivo per cui è prevista l’identità elettronica (Id-e). L’introduzione del registro delle donazione di organi e di tessuti dipende quindi dalla disponibilità dell’Id-e ed è prevista per l’autunno del 2026. Sei mesi più tardi verrà introdotto il modello del consenso presunto. In questa fase la popolazione sarà informata in modo completo. La campagna informativa per la popolazione sarà avviata su scala nazionale al momento del lancio del registro.
Fino ad allora rimarrà in vigore il modello del consenso in senso lato, secondo cui organi e tessuti possono essere prelevati da una persona deceduta solo se è stata data l’autorizzazione dalla persona stessa o dai familiari. La campagna «Non rimandare, occupati ora della donazione di organi» (www.vivere-condividere.ch) intende incoraggiare la popolazione svizzera a esprimere la propria decisione in merito, sollevando i propri familiari da questa responsabilità.
Ulteriori informazioni
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Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Schwarzenburgstrasse 157
Svizzera - 3003 Berna
