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Che cos'è un'emergenza radiologica?

Si parla di emergenza radiologica in caso di rilascio incontrollato di grandi quantità di sostanze radioattive. Un evento di questo tipo può avere gravi conseguenze sulla popolazione e sull'ambiente.

Le sostanze radioattive sono utilizzate per vari scopi civili e militari. Ad esempio, in medicina sono impiegate per la diagnosi e il trattamento di malattie, mentre in ambito militare possono essere utilizzate per la propulsione dei sottomarini. Un rilascio incontrollato può essere causato da un guasto tecnico, un errore umano, una catastrofe naturale o un atto terroristico. Le sostanze radioattive possono quindi diffondersi liberamente e contaminare le persone e l'ambiente. Incidenti radiologici gravi si sono verificati, ad esempio, nel 1986 a Chernobyl (Ucraina) e nel 2011 a Fukushima (Giappone).

Scenari di riferimento

La Confederazione e i Cantoni lavorano con scenari di riferimento allo scopo di preparare e verificare costantemente la validità dei provvedimenti di protezione. Tali scenari descrivono lo svolgimento possibile di un evento nel modo più rappresentativo e realistico possibile per un determinato tipo di pericolo.

Nel settore delle emergenze radiologiche, in Svizzera vengono utilizzati quattro scenari di riferimento:

  • Incidente in una centrale nucleare in Svizzera o in un Paese confinante:
    un incidente in una centrale nucleare in Svizzera o in un Paese confinante provoca un rilascio non filtrato di sostanze radioattive. Anche gli incidenti che si verificano in regioni più lontane possono essere valutati secondo questo scenario.
  • Utilizzo di una bomba radiologica «sporca»:
    si tratta di un attentato terroristico che combina esplosivi convenzionali e materiali radioattivi. Al momento dell'esplosione il materiale radioattivo si diffonde nell'ambiente.
  • Esplosione di un'arma nucleare nelle vicinanze del confine svizzero:
    Un'arma nucleare esplode in un Paese confinante, vicino al confine svizzero. L'esplosione al suolo solleva grandi quantità di polvere radioattiva che possono essere trasportate dal vento verso la Svizzera.
  • Attentato contro un convoglio che trasporta scorie altamente radioattive:
    un attentato terroristico con armi anticarro contro un convoglio che trasporta scorie altamente radioattive provoca il rilascio di sostanze radioattive. Le immediate vicinanze del luogo dell'attentato sono fortemente contaminate.

Informazioni dettagliate sugli scenari di riferimento sono disponibili sul sito web dell'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP):

Scenari di riferimento per la protezione NBC in Svizzera

Dossier sui pericoli e scenari

Le fasi di un'emergenza radiologica

Un'emergenza radiologica può essere suddivisa in diversi scenari e in più fasi successive. Durante queste fasi è necessario prendere diversi provvedimenti di protezione allo scopo di ridurre al minimo le conseguenze dell'emergenza per la popolazione e l'ambiente.

Fase acuta (provvedimenti immediati):

La prima fase riguarda i provvedimenti immediati. Il tempo di azione è molto breve e l'obiettivo è proteggere al meglio la popolazione. La situazione non è ancora completamente sotto controllo e può evolvere in qualsiasi momento. Nella fase acuta, le procedure sono ben preparate e note a tutti i partner attivi nella situazione di emergenza, con particolare attenzione alla protezione della popolazione dai pericoli immediati legati alle sostanze radioattive (vedi schema).

Fase iniziale (stabilizzazione):

Nella fase iniziale che segue, sono disponibili più dati di misurazione e la situazione si stabilizza. I primi provvedimenti di protezione possono essere allentati o adattati alla situazione reale. Durante la fase iniziale, l'attenzione si concentra maggiormente sulla protezione della salute (vedi schema) e sui provvedimenti complementari, ad esempio nel settore alimentare. È in questa fase che ha inizio anche la gestione della crisi da parte della Confederazione: i provvedimenti devono essere coordinati attentamente. Ciò richiede un coordinamento tra tutti i servizi interessati.

Fase di transizione (ritorno alla normalità):

Durante la fase di transizione si cerca di tornare a una vita quotidiana il più possibile normale e di mettere in atto i provvedimenti necessari per affrontare la situazione sul lungo termine. Nella fase successiva, dove vengono applicati i provvedimenti a lungo termine, l'attenzione si sposta sempre più sull'ambiente e sul ripristino di spazi abitativi vivibili (vedi schema).

Valori limite e livelli di riferimento durante un'emergenza radiologica (AIEA)

In ambito di radioprotezione si distingue tra valori limite e livelli di riferimento:

  • I valori limite, come ad esempio 1 mSv (millisievert) all'anno per la popolazione o 20 mSv all'anno per le persone esposte alle radiazioni nell'ambito della loro attività professionale, sono limiti massimi vincolanti che non devono essere superati.
  • I livelli di riferimento, come 300 Bq/m³ (becquerel per metro cubo) per il radon, servono invece come orientamento. Il superamento di un livello di riferimento indica che è opportuno adottare provvedimenti di protezione supplementari. Non è tuttavia obbligatorio un intervento immediato.

La differenza fondamentale risiede quindi nel carattere giuridicamente vincolante: mentre i valori limite devono essere rispettati, i livelli di riferimento servono quale base per valutare l'adeguatezza dei provvedimenti di protezione.

I valori limite e i livelli di riferimento si applicano in situazioni diverse. In Svizzera si adottano i seguenti valori:

Situazione di esposizione pianificata

Una situazione di esposizione pianificata (situazione normale) in radioprotezione si verifica quando le persone possono essere esposte a radiazioni ionizzanti provenienti da sostanze radioattive o da altre fonti nell'ambito di un'attività pianificata, ad esempio quando lavorano in determinate zone di laboratorio, in aereo a causa delle radiazioni cosmiche o durante esami medici che utilizzano radiazioni. Per tali situazioni esistono valori limite legali che fissano la quantità massima di radiazioni a cui una persona può essere esposta ogni anno.

Valori limite:

  • Popolazione: 1 mSv all'anno
  • Persone professionalmente esposte a radiazioni: 20 mSv all'anno

Situazione di esposizione di emergenza

Una situazione di esposizione di emergenza si verifica a seguito di un evento imprevisto durante il quale potrebbero essere rilasciate o sono già state rilasciate sostanze radioattive. La popolazione può quindi essere esposta a una radiazione maggiore rispetto a una situazione normale. A differenza delle situazioni di esposizione pianificate, sono necessari provvedimenti di protezione immediati, ad esempio evacuazioni o confinamento negli edifici, al fine di ridurre l'esposizione alle radiazioni.

Livello di riferimento: 100 mSv nel primo anno

Situazione di esposizione esistente

Una situazione di esposizione esistente è un'esposizione alle radiazioni già presente quando le autorità devono decidere se e come limitarla. Non sono più necessari provvedimenti immediati. Si tratta, ad esempio, del radon negli edifici o delle radiazioni persistenti dopo un incidente.

Livello di riferimento: 1 mSv all'anno

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP

Divisione radioprotezione
Sezione rischi radiologici
Schwarzenburgstrasse 157
Svizzera - 3003 Berna