Attribuzione di organi, tessuti e cellule staminali del sangue

Il servizio nazionale di attribuzione applica criteri precisi per l’attribuzione di organi donati da persone decedute, in modo da garantire che tutte le persone iscritte nella lista d’attesa possano beneficiare delle stesse opportunità. Per la donazione di tessuti e cellule staminali del sangue la legge non prevede norme in materia di attribuzione.

I successi nella medicina dei trapianti hanno reso accessibile questa terapia a un numero sempre maggiore di pazienti. La domanda di organi è dunque superiore all’offerta, il che comporta tempi d’attesa e rende necessaria l’applicazione di criteri precisi per l’attribuzione dei pochi organi disponibili. Vige il principio secondo cui ogni persona deve avere le stesse opportunità di ricevere un organo che può salvarle la vita.

I quattro criteri per l’attribuzione di organi

Concretamente, l’attribuzione di organi si base sui quattro criteri seguenti:

  • urgenza del trapianto dal punto di vista medico: questo aspetto riveste particolare importanza nell’attribuzione. La persona che è in imminente pericolo di vita e può essere salvata soltanto con un trapianto immediato ha la precedenza;
  • efficacia del trapianto dal punto di vista medico: le prospettive di successo (sopravvivenza, qualità della vita) sono altrettanto rilevanti ai fini dell’attribuzione. Si può ottenere la massima efficacia se il gruppo sanguigno del donatore è compatibile con quello del ricevente e le caratteristiche tissutali sono il più possibile simili;
  • tempo d’attesa: quale criterio complementare si tiene conto del periodo d’attesa già trascorso;
  • Pari opportunità: nel quadro dell’attribuzione degli organi occorre garantire a tutti le stesse opportunità. Tuttavia, le caratteristiche fisiologiche di alcuni pazienti riducono la probabilità di compatibilità, come è il caso delle persone con gruppo sanguigno 0. Per risparmiare loro tempi d’attesa troppo lunghi, questi hanno la precedenza nell’attribuzione degli organi per cui risultano compatibili. 

Cooperazione internazionale

Talvolta in Svizzera non si trovano persone compatibili per il trapianto di un organo disponibile. In questi casi, l’organo viene offerto a strutture ospedaliere estere. Inversamente, un organo prelevato all’estero può essere messo a disposizione di ospedali svizzeri. Per regolare questo tipo di procedure sono state instaurate collaborazioni con le organizzazioni di attribuzione estere.

Swisstransplant : Fondazione competente per l’attribuzione di organi

La fondazione privata Swisstransplant, in qualità di servizio nazionale di attribuzione, è incaricata dell’attribuzione degli organi. Secondo la legge sui trapianti, essa deve assolvere i seguenti compiti:

  • tenere una lista d’attesa nazionale: al fine di garantire che lo stesso paziente non figuri più volte sulla lista d’attesa per lo stesso organo e sia pertanto avvantaggiato nell’attribuzione;
  • attribuire gli organi: in stretta collaborazione con i centri di trapianto;
  • coordinare lo scambio con le organizzazioni di attribuzione estere: dall’estero possono essere accettati organi solo se è garantita la loro qualità, sicurezza e provenienza e se il prelievo è stato eseguito in condizioni paragonabili a quelle svizzere;
  • organizzare e coordinare a livello nazionale tutte le attività relative all’attribuzione: per esempio il trasporto degli organi.

Per l’attribuzione degli organi si ricorre a un programma informatico denominato SOAS (Swiss Organ Allocation System). Il sistema è gestito dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e, su mandato di quest’ultimo, utilizzato dalla fondazione Swisstransplant.

Donazioni da vivente il più delle volte dedicate

Anche le persone viventi possono donare degli organi, come per esempio i reni. La maggior parte di queste donazioni avviene tra familiari. In questi casi, non è più il servizio nazionale di attribuzione bensì il donatore a designare il ricevente dell’organo. La legge sui trapianti consente inoltre di donare un organo a uno sconosciuto. Queste cosiddette donazioni solidaristiche sono rare e gli organi sono attribuiti dal servizio nazionale di attribuzione alla stessa stregua degli organi donati da persone decedute.

La ricerca di cellule staminali del sangue compatibili è difficile

Il trapianto di cellule staminali del sangue è finalizzato alla cura della leucemia e di altre malattie del sangue. Queste cellule sono donate da persone viventi e attribuite secondo criteri diversi da quelli applicati agli organi di persone decedute. Per trovare un donatore compatibile si consulta il registro delle cellule staminali, che contiene i dati delle persone che si sono dichiarate disposte alla donazione. Se si presenta un caso di reale necessità, in primo luogo si chiede al donatore compatibile di effettuare la donazione. Le caratteristiche tissutali del donatore devono corrispondere il più possibile a quelle del ricevente. Data l’enorme varietà di tessuti, la ricerca di un donatore compatibile è complessa e richiede molto tempo.

Attribuzione di tessuti

Per il trapianto di tessuti, come ad esempio la cornea, le valvole cardiache e le ossa, non esistono attualmente norme in materia di attribuzione. I tessuti donati possono essere conservati per un certo lasso di tempo in apposite banche, dove possono essere ordinati. Tuttavia non tutti i pazienti trovano subito il tessuto di cui hanno bisogno. Nel caso di una disponibilità insufficiente, il Consiglio federale potrà prescrivere delle apposite norme in materia di attribuzione.

Ultima modifica 06.08.2018

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