Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi

La Svizzera vuole lottare più efficacemente contro il traffico di organi. A tale scopo, il 28 agosto 2019 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente l’approvazione e la trasposizione della Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani.

A fine 2016 la Svizzera ha sottoscritto la Convenzione internazionale del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani (Convenzione contro il traffico di organi umani). Per poterla ratificare, è necessario adeguare diverse leggi. Nell'ambito della procedura di consultazione, la maggioranza dei Cantoni, dei partiti, delle associazioni e di altri partecipanti ha accolto favorevolmente la Convenzione e le necessarie modifiche legislative. Il 28 agosto 2019 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione e trasmesso al Parlamento il messaggio concernente l’approvazione e la trasposizione della Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani.

Lotta internazionale al traffico di organi

Il traffico di organi umani è un problema globale. La Svizzera ha collaborato attivamente all’elaborazione della Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi e sostiene l’impegno internazionale nella lotta contro questo tipo di traffico illecito. Grazie all’armonizzazione dei sistemi penali potrà perseguire in modo più efficace i singoli delinquenti e le organizzazioni criminali responsabili. Tutti gli atti correlati al traffico di organi saranno puniti. Le vittime godranno di una migliore protezione e verrà migliorata la collaborazione internazionale. Infine, si prevedono sanzioni penali per coloro che utilizzano organi prelevati illegalmente a scopi di ricerca o fabbricazione di agenti terapeutici.

Alla fine del 2019 il Consiglio d’Europa ha pubblicato un manuale che informa i parlamentari sui problemi derivanti dal traffico di organi e li sensibilizza sui contenuti della Convenzione. Il manuale, redatto in inglese, è gratuito e può essere scaricato dal sito Internet del Consiglio d’Europa:

L’adeguamento interessa diverse leggi 

La legge sui trapianti e la legge sulla ricerca umana contengono già oggi un cosiddetto divieto di commercializzazione: organi, cellule e tessuti non possono essere alienati o acquistati a scopo di trapianto o di ricerca dietro compenso finanziario o altri vantaggi. Inoltre, per il prelievo è necessario in ogni caso il consenso informato del donatore. Tuttavia, la legge sui trapianti vigente vieta il traffico di organi, cellule e tessuti solo se ciò avviene all’interno della Svizzera o dalla Svizzera verso l’estero. Su questo punto la convenzione del Consiglio d’Europa è più severa: sono puniti anche i reati di traffico di organi commessi all’estero. La Svizzera intende introdurre questo disciplinamento sia per gli organi che per i tessuti e le cellule. Per poterlo fare, deve apportare diversi adeguamenti alla legge sui trapianti e alla legge sulla ricerca umana. Per maggiori informazioni si veda il messaggio (disponibile su questa pagina alla rubrica «Documenti»). Gli obiettivi della convenzione devono valere anche per gli organi, i tessuti e le cellule con cui sono fabbricati gli agenti terapeutici. Nella modifica della legge del 22 marzo 2019 sugli agenti terapeutici per l'attuazione del regolamento europeo sui dispositivi medici è previsto un corrispondente divieto di commercializzazione. Si presuppone inoltre il consenso al prelievo e si applicano nuove disposizioni penali.

Consultazione: netta maggioranza in favore

La procedura di consultazione per l’approvazione della Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi e la relativa attuazione si è svolta dal 22 novembre 2017 all'8 marzo 2018. Sono pervenuti 47 pareri, di cui la maggioranza è favorevole alla ratifica della Convenzione da parte del Consiglio federale e alle modifiche legislative proposte.

Risoluzioni e dichiarazioni

Per completare la Convenzione contro il traffico di organi umani, diversi enti chiedono agli Stati di combattere il traffico di organi con misure concrete:

  • Chi, dopo un trapianto di organi all’estero, si reca dal medico nel proprio Paese deve ricevere un trattamento medico adeguato. Questo è quanto raccomanda il Consiglio d’Europa nella risoluzione CM/Res(2017)2 (disponibile in inglese), con la quale intende impedire che insorgano complicazioni o che gravi infezioni mettano in pericolo la vita di altre persone. L’Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) considera quest’aspetto nelle sue direttive sulla donazione di organi solidi da donatore vivente (disponibile in tedesco e francese). Il Consiglio d’Europa vuole inoltre che i costi di un trapianto illegale all’estero non siano rimborsati dall’assicurazione. Questo principio è sancito anche nella normativa svizzera, secondo cui questo tipo di interventi non può essere rimborsato dall’assicurazione di base (art. 36 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie).
  • Con la risoluzione CM/Res(2013)55 (disponibile in inglese) il Consiglio d’Europa chiede agli Stati membri di effettuare un indagine che appuri dove si effettuano i trapianti all’estero e da quante persone viene utilizzata questa possibilità La raccolta di dati anonimizzata può inoltre fornire indicazioni sui rischi di un trapianto all’estero. In linea con l’obiettivo della risoluzione, la Svizzera ha nominato un National Focal Point e introdotto per i medici l’obbligo di notifica per i trapianti effettuati all’estero. Per gli anni 2016 e 2017 sono state notificate due persone che hanno ricevuto un rene all’estero.
  • Oltre al Consiglio d’Europa, anche l’Organizzazione mondiale della sanità OMS e le Nazioni Unite hanno esortato gli Stati a combattere il traffico di organi. Una dichiarazione molto considerata a livello internazionale è la Dichiarazione di Istanbul (disponibile in inglese), che richiede chiare condizioni quadro medico-legali disciplinanti la donazione di organi e le attività di trapianto nonché una sorveglianza trasparente. La dichiarazione è stata adottata nel 2008 da due società internazionali specializzate nel campo del trapianto e della nefrologia ed è stata rinnovata nel 2018.

 

Documenti

Modifiche della legge sui trapianti e della legge sulla ricerca umana:


Modifiche della legge sugli agenti terapeutici del 22.3.2019:


Convenzione sul traffico di organi umani:

Il rapporto esplicativo del Consiglio d’Europa sulla Convenzione internazionale del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani è disponibile in francese e inglese:

Comunicati

Per visualizzare i comunicati stampa è necessaria Java Script. Se non si desidera o può attivare Java Script può utilizzare il link sottostante con possibilità di andare alla pagina del portale informativo dell’amministrazione federale e là per leggere i messaggi.

Portale informativo dell’amministrazione federale

Legislazione

Legislazione sulla medicina dei trapianti

La legge sui trapianti crea le basi legali per la medicina dei trapianti in Svizzera. Si fonda sull’articolo costituzionale 119a ed è completata da sei ordinanze di esecuzione.

Ultima modifica 05.11.2019

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