5. Il segreto professionale o segreto medico

I professionisti della salute hanno l’obbligo di serbare il segreto professionale o segreto medico. Devono mantenere il riserbo riguardo a tutte le informazioni ricevute e sostanzialmente non possono trasmetterle a terzi senza autorizzazione. 

In pratica

Il segreto medico ha come scopo la protezione del paziente e dei suoi interessi. Esso è alla base del rapporto di fiducia che deve instaurarsi tra il professionista della salute e il proprio paziente. Il professionista della salute può tuttavia trasmettere informazioni concernenti il proprio paziente nei seguenti casi:

  • il paziente lo ha autorizzato a trasmettere delle informazioni a terzi;
  • una legge obbliga il professionista della salute a informare l’autorità (ad esempio dichiarazione delle malattie trasmissibili o di morti sospette) o gli permette di informare l’autorità (ad esempio notifica in caso di incapacità di condurre un veicolo).

Scioglimento dal segreto professionale

In assenza di un’autorizzazione del paziente o da parte della legge, il professionista della salute può, per motivi importanti, chiedere di essere liberato dal segreto dall’autorità competente del proprio Cantone. L’autorità procederà a una valutazione degli interessi tra la protezione del segreto e l’interesse di terzi ad accedere a tali informazioni. Ciò può, ad esempio, essere il caso se il medico intende informare il coniuge di un paziente colpito da una grave malattia trasmissibile o informare sulle cause del decesso le persone vicine al paziente. In Ticino questo compito compete al Medico cantonale.

Il medico può trasmettere delle informazioni concernenti un paziente a un altro professionista della salute?

Il medico può, perfino deve, condividere le informazioni con altri professionisti della salute partecipanti alle cure del paziente per assicurare la migliore presa in carico. Rimane però vincolato al segreto nei confronti degli altri operatori sanitari.

Cosa ne è del segreto medico quando persone vicine a un paziente desiderano ottenere informazioni sul suo stato di salute?

Il professionista della salute ha il diritto di trasmettere a persone vicine al paziente informazioni sullo stato di salute, soltanto dopo essere stato autorizzato dal paziente stesso. Se per contro il paziente è incapace di discernimento e non dispone di un rappresentante, il medico può informare le persone ad esso vicine.

Quali sono le informazioni che il medico può trasmettere al datore di lavoro?

Il certificato medico deve contenere unicamente informazioni concernenti la capacità lavorativa.

Dopo il decesso di un paziente, i professionisti della salute sono ancora vincolati al segreto?

Il segreto medico persiste oltre la morte. Le persone vicine alla persona interessata possono ottenere informazioni dopo il decesso di quest’ultima unicamente se essa l’ha esplicitamente previsto (direttive del paziente, mandato precauzionale). In assenza di direttive o mandato, sarà l’autorità competente a dover svincolare il professionista della salute dal segreto professionale.

Cosa succede se un paziente è minorenne?

Un minorenne capace di discernimento ha il diritto al rispetto della riservatezza sul proprio stato di salute. La capacità di discernimento è per principio riconosciuta a partire dall’età di 10 – 15 anni, a seconda delle circostanze. Quando appare preferibile rendere partecipi i genitori al processo decisionale o perlomeno tenerli al corrente, il professionista della salute deve spiegare al paziente minorenne l’importanza di condividere tali informazioni con i propri genitori e consigliarlo. Il paziente minorenne potrà così decidere con cognizione di causa riguardo alle informazioni che desidera trasmettere ai propri genitori (ad esempio nel caso di una malattia che necessita di un trattamento successivo a domicilio o di conseguenze legate alla fatturazione).
Se il professionista della salute è del parere che la situazione presenti dei rischi che mettono in pericolo lo sviluppo del paziente minorenne o che le cure sono necessarie in seguito a una minaccia da parte di un terzo all’integrità fisica, psichica o sessuale del minorenne, in Ticino esso deve segnalare il caso all’autorità competente. In altri Cantoni la segnalazione può essere fatta ma non rappresenta un obbligo. In caso di dubbio il professionista della salute che desidera informazioni al riguardo può rivolgersi al Medico cantonale presentando la situazione del minorenne in maniera anonimizzata.
Se il paziente minorenne è incapace di discernimento, toccherà ai detentori dell’autorità parentale prendere le decisioni che lo riguardano.

Ultima modifica 28.08.2018

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