Antibiotico-resistenza

I batteri possono adattarsi in modo tale che gli antibiotici non abbiano più effetti. Non sono quindi le persone a diventare resistenti agli antibiotici, ma i batteri. Tali batteri possono prolungare o persino rendere impossibile il trattamento delle infezioni.

Gli antibiotici sono fondamentali per combattere numerose infezioni causate da batteri. Questi farmaci permettono ai medici non solo di curare le infezioni più frequenti (polmoniti, setticemie, ecc.), ma anche di proteggere i pazienti divenuti vulnerabili a causa di malattie croniche, chemioterapie (trattamenti contro il cancro) o operazioni chirurgiche.

Viene chiamata «resistenza agli antibiotici» – o «antibiotico-resistenza» – la capacità dei batteri di adattarsi e di resistere all’azione degli antibiotici. Non sono quindi le persone a diventare resistenti agli antibiotici, ma i batteri. I batteri divenuti resistenti possono poi passare da una persona all’altra, rendendo il trattamento delle infezioni più complicato e più lungo, talvolta impossibile.

Ulteriori informazioni

Strategia contro le resistenze agli antibiotici nell’essere umano

Quando serve, quanto serve – L’efficacia degli antibiotici come medicamenti salvavita va preservata a lungo termine.

Enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPE)

Gli enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPE) rientrano tra i batteri sorvegliati perché il loro sviluppo di resistenza agli antibiotici costituisce una minaccia reale o potenziale per la salute pubblica.

Ultima modifica 30.01.2019

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