Coronavirus: piani di protezione

I piani di protezione servono a impedire la diffusione del coronavirus. Per questo le strutture, le scuole e gli organizzatori di manifestazioni devono attuare piani di protezione specifici.

Prescrizioni per i piani di protezione

Per tutte le strutture accessibili al pubblico che possono restare aperte è obbligatorio un piano di protezione.

Per impedire l’ulteriore diffusione del nuovo coronavirus, continua a essere essenziale tenersi a distanza, lavarsi le mani accuratamente e con regolarità, ove necessario portare mascherine e applicare pareti divisorie.

Per tutti i settori vigono le stesse prescrizioni per i piani di protezione. Tali prescrizioni sono disciplinate dall’ordinanza COVID-19 situazione particolare (cfr. art. 10 e allegato). Non vi sono più piani di protezione quadro o piani di protezione modello vincolanti, ma i settori e le relative associazioni possono metterli a disposizione come strumento di supporto. I gestori sono tuttora tenuti ad elaborare e attuare un piano di protezione. Per maggiori informazioni sui piani di protezione, consultare anche il sito Internet della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

In qualsiasi situazione vale la regola: chi presenta sintomi di malattia deve rimanere a casa e sottoporsi al test.

Il piano di protezione per strutture senza obbligo di certificato COVID deve attenersi alle prescrizioni seguenti:

1.     deve prevedere provvedimenti concernenti l’igiene (p. es. possibilità di lavare o igienizzare le mani, regolare pulizia delle superfici) e il distanziamento di almeno 1,5 metri;

2.     deve prevedere provvedimenti volti a garantire il rispetto delle prescrizioni concernenti l’obbligo della mascherina (in particolare negli spazi interni accessibili al pubblico delle strutture);

3.     deve prevedere provvedimenti che consentano il rispetto della distanza obbligatoria anche al momento di accedere alla struttura o alla manifestazione. La prescrizione non si applica all’accesso ai veicoli dei trasporti pubblici;

4.    
nel caso in cui non sia indossata la mascherina facciale, non sia rispettata la distanza obbligatoria e non siano installate misure di protezione efficaci, come per esempio barriere idonee, i gestori devono registrare i dati di contatto dei presenti. In determinati setting, i dati di contatto devono sempre essere registrati (discoteche, manifestazioni senza obbligo di certificato). In questo modo, se una persona risulta positiva al test del nuovo coronavirus, si ha la certezza di poter rintracciare tutti i suoi contatti stretti (tracciamento dei contatti). Avvertenza: questo provvedimento non deve essere considerato prioritario, dato che non può impedire la trasmissione in loco del coronavirus. Per la registrazione dei dati di contatto, gestori devono attenersi a quanto riportato di seguito:

  • informare le persone presenti in merito alla registrazione e all’impiego dei dati di contatto;
  • su richiesta: trasmettere i dati di contatto alle autorità cantonali;
  • conservare i dati di contatto per 14 giorni e in seguito distruggerli;

5.     nel piano di protezione deve essere designata una persona responsabile dell’attuazione del piano e dei contatti con le autorità cantonali.

Il piano di protezione per strutture con obbligo di certificato COVID deve prevedere provvedimenti concernenti l’igiene (p. es. possibilità di lavare o igienizzare le mani, regolare pulizia delle superfici) e l’attuazione della limitazione dell’accesso (p.es. esecuzione del controllo all’accesso o informazione dei visitatori sulla necessità di un certificato).

Per informazioni specifiche sulle prescrizioni per i piani di protezione, si rimanda all’allegato 1 dell’ordinanza COVID-19 situazione particolare.

La responsabilità principale per l’attuazione dei piani di protezione, che non sono soggetti né all’approvazione della Confederazione, né a quella dei Cantoni, incombe alle strutture stesse e agli organizzatori. Solo nel caso di grandi manifestazioni i piani di protezione vengono verificati nell’ambito della procedura di approvazione. La vigilanza sulla loro attuazione nonché l’effettuazione di controlli sono invece responsabilità dei Cantoni.

Le prescrizioni per i piani di protezione possono cambiare a seconda dell’evoluzione della situazione. Informatevi regolarmente per assicurarvi che il vostro piano di protezione sia conforme alle prescrizioni vigenti.

Disposizioni particolari per i ristoranti, i bar e le mense

Per ristoranti e bar vigono, in aggiunta alle prescrizioni per i piani di protezione, anche le disposizioni particolari seguenti:

Nei luoghi chiusi e nelle aree esterne con obbligo di certificato COVID

Non vige più alcuna limitazione. Deve essere tuttavia attuato un piano di protezione concernente l’igiene e la limitazione dell’accesso.

Nelle aree esterne senza obbligo di certificato COVID

Nelle aree esterne dev’essere rispettata la distanza di 1,5 metri tra i tavoli o installata una barriera.

Nelle mense aziendali possono essere servite esclusivamente le persone che lavorano nell’azienda interessata. Vige l’obbligo di stare seduti. Nei luoghi chiusi deve essere rispettata la distanza fra tutti i presenti. Le stesse misure di protezione si applicano anche alle mense per i poveri e alle strutture della ristorazione nelle aree di transito degli aeroporti.

Per informazioni specifiche sulle disposizioni per le strutture della gastronomia si rimanda all’articolo 12 dell’ordinanza COVID-19 situazione particolare.

 

Disposizioni particolari per le manifestazioni pubbliche

Manifestazioni con accesso senza certificato COVID (non si applica alle grandi manifestazioni)

Alle manifestazioni che non richiedono il possesso di un certificato COVID si applica quanto segue:

Nelle aree esterne:

  • al massimo due terzi della capienza;
  • al massimo 1000 persone per le manifestazioni con obbligo di stare seduti;
  • al massimo 500 visitatori per le manifestazioni senza obbligo di stare seduti;
  • divieto di svolgere manifestazioni di ballo.

Nei luoghi chiusi:

  • al massimo 30 persone;
  • associazione o gruppo a composizione stabile i cui membri sono conosciuti dall’organizzatore;
  • al massimo due terzi della capienza;
  • l’obbligo di indossare la mascherina è disciplinato dall’articolo 6  dell'ordinanza COVID-19 situazione particolare; nel limite del possibile va inoltre rispettata la distanza prescritta;
  • la consumazione di cibi e bevande è vietata.

Manifestazioni accessibili con certificato COVID (grandi manifestazioni incluse)

Non vige alcuna limitazione. Deve essere tuttavia attuato un piano di protezione concernente l’igiene e la limitazione dell’accesso.

Le prescrizioni specifiche per le manifestazioni sono contenute negli articoli dell’ordinanza COVID-19 situazione particolare indicati di seguito:

  • Manifestazioni all’aperto per le quali l’accesso non è limitato alle persone con un certificato;
  • manifestazioni in luoghi chiusi per le quali l’accesso non è limitato alle persone con un certificato 14a;
  • grandi manifestazioni: articoli 16 e 17;
  • fiere specialistiche e fiere aperte al pubblico: articolo 18;
  • manifestazioni politiche: articolo 19.

Per le manifestazioni pubbliche devono essere allestiti e attuati piani di protezione. Per quelle private nella cerchia familiare e di amici, che non si svolgono in strutture accessibili al pubblico, non è richiesto alcun piano di protezione.  Avvertenza: per le manifestazioni private nella cerchia familiare e di amici vigono le seguenti limitazioni: al massimo 30 persone nei luoghi chiusi e al massimo 50 persone nelle aree esterne.

Prescrizioni per la protezione dei lavoratori

Se la struttura non è accessibile al pubblico, i datori di lavoro non devono elaborare né attuare un piano di protezione, ma sono comunque tenuti ad assicurare la protezione dei lavoratori secondo l’ordinanza succitata.

Ciò significa che i datori di lavoro devono garantire che i lavoratori possano rispettare le raccomandazioni concernenti l’igiene e il distanziamento.

I datori di lavoro devono inoltre adottare provvedimenti secondo il «principio STOP» (sostituzione, misure tecniche, misure organizzative, misure di protezione individuale), i quali includono la separazione fisica, la separazione dei team, la ventilazione regolare o l’uso di mascherine. D’ora in poi, i datori di lavoro possono chiedere ai dipendenti di presentare il certificato COVID e utilizzare le relative informazioni per garantire misure di protezione opportune.

Per maggiori informazioni sull’argomento, si rimanda al sito Internet della SECO.  

 

Ulteriori informazioni

Così ci proteggiamo

Regole di igiene e di comportamento: farsi vaccinare, tenersi a distanza, lavarsi le mani, tossire/starnutire in un fazzoletto/nella piega del gomito, in caso di sintomi restare a casa, raccomandazione sulle mascherine e sul telelavoro

Ultima modifica 02.12.2021

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