Coronavirus: piani di protezione

Per le strutture, le scuole e le manifestazioni devono essere attuati specifici piani di protezione. Il Consiglio federale ha inoltre deciso dal 29 ottobre 2020 inasprimenti dei piani di protezione e disposizioni particolari per ristoranti, bar e manifestazioni. 

Prescrizioni per i piani di protezione

Per tutte le strutture accessibili al pubblico, incluse la scuola dell’obbligo e le scuole post-obbligatorie nonché le manifestazioni è obbligatorio un piano di protezione, mentre ne sono esenti le manifestazioni private e le strutture non accessibili al pubblico.

Per impedire l’ulteriore diffusione del nuovo coronavirus, continua a essere essenziale tenersi a distanza, lavarsi le mani accuratamente e con regolarità, ove necessario portare mascherine e applicare pareti divisorie.

Per tutti i settori vigono le stesse prescrizioni per i piani di protezione. Tali prescrizioni sono disciplinate dall’ordinanza sui provvedimenti per combattere l’epidemia di COVID-19 nella situazione particolare (cfr. art. 4 e allegato). Non vi sono più piani di protezione quadro o piani di protezione modello vincolanti, ma i settori e le relative associazioni possono metterli a disposizione come strumento di supporto. Gestori e organizzatori sono tuttora tenuti ad elaborare e attuare un piano di protezione. Per maggiori informazioni sui piani di protezione, consultare anche il sito Internet della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

In qualsiasi situazione vale la regola: chi presenta sintomi di malattiadeve rimanere a casa e sottoporsi al test.

Il piano di protezione deve attenersi alle prescrizioni seguenti:

  1. deve prevedere provvedimenti concernenti l’igiene (p. es. possibilità di lavare o igienizzare le mani, regolare pulizia delle superfici) e il distanziamento di almeno 1,5 metri;
  2. deve prevedere provvedimenti volti a garantire il rispetto delle prescrizioni concernenti l’obbligo della mascherina;
  3. deve prevedere provvedimenti che consentano il rispetto della distanza obbligatoria anche al momento di accedere alla struttura o alla manifestazione. La prescrizione non si applica all’accesso ai veicoli dei trasporti pubblici. Le prescrizioni dettagliate concernenti i metri quadrati da avere a disposizione sono riportate nell’allegato dell’ordinanza sui provvedimenti per combattere l’epidemia di COVID-19 nella situazione particolare;
  4. nel caso in cui non sia possibile rispettare né il distanziamento né provvedimenti di protezione, il gestore o l’organizzatore deve registrare i dati di contatto dei presenti. In questo modo, se una persona risulta positiva al test del nuovo coronavirus, si ha la certezza di poter rintracciare tutti i suoi contatti stretti (tracciamento dei contatti). Avvertenza: questo provvedimento non deve essere considerato prioritario, dato che non può impedire la trasmissione in loco del coronavirus. Per la registrazione dei dati di contatto, gestori e organizzatori devono attenersi a quanto riportato di seguito:
    • informare le persone presenti in merito alla registrazione e all’impiego dei dati di contatto;
    • su richiesta: trasmettere i dati di contatto alle autorità cantonali;
    • conservare i dati di contatto per 14 giorni e in seguito distruggerli;
  5. nel piano di protezione deve essere designata una persona responsabile dell’attuazione del piano e dei contatti con le autorità competenti.

Per informazioni specifiche sulle prescrizioni per i piani di protezione, sulla registrazione dei dati di contatto e sui metri quadrati da avere a disposizione si rimanda all’ordinanza sui provvedimenti per combattere l’epidemia di COVID-19 nella situazione particolare.

La responsabilità principale per l’attuazione dei piani di protezione incombe a strutture, scuole e organizzatori di manifestazioni. Né la Confederazione né i Cantoni convalidano i piani di protezione. La vigilanza sulla loro attuazione nonché l’effettuazione di controlli sporadici sono invece responsabilità dei Cantoni.

Le prescrizioni per i piani di protezione possono cambiare a seconda dell’evoluzione della situazione. Informatevi regolarmente per assicurarvi che il vostro piano di protezione sia conforme alle prescrizioni vigenti.

Disposizioni particolari per i ristoranti e i bar

Dal 29 ottobre 2020, per i ristoranti e i bar vigono, in aggiunta alle prescrizioni per i piani di protezione, anche le disposizioni particolari seguenti:

  • gli alimenti e le bevande possono essere consumati soltanto stando seduti, sia all’interno sia all’esterno;
  • ristoranti e bar devono rimanere chiusi tra le ore 23.00 e le ore 6.00;
  • a un tavolo possono sedere al massimo 4 persone, eccezion fatta per le famiglie;
  • nelle mense aziendali possono essere servite esclusivamente le persone che lavorano nell’azienda interessata e nelle mense e per le offerte delle strutture diurne delle scuole dell’obbligo esclusivamente gli allievi, i docenti e i dipendenti della scuola.

Per informazioni specifiche sulle disposizioni per i ristoranti e i bar si rimanda all’ordinanza sui provvedimenti per combattere l’epidemia di COVID-19 nella situazione particolare.

Disposizioni particolari per le manifestazioni

Dal 29 ottobre 2020, per le manifestazioni vigono, in aggiunta alle prescrizioni per i piani di protezione, anche le disposizioni particolari seguenti:

  • sono vietate le manifestazioni con più di 50 partecipanti. Nel computo vanno escluse le persone che collaborano allo svolgimento della manifestazione, come artisti, sportivi, dipendenti e incaricati della sicurezza;
  • sono vietate le fiere e i mercati in luoghi chiusi.

Per informazioni specifiche sulle disposizioni per le manifestazioni si rimanda all’ordinanza sui provvedimenti per combattere l’epidemia di COVID-19 nella situazione particolare.

I piani di protezione sono obbligatori solo per le manifestazioni pubbliche, non per quelle private. Avvertenza: dal 29 ottobre 2020, per le manifestazioni private nella cerchia familiare o di amici vige il limite di 10 persone.

Prescrizioni per la protezione dei lavoratori

Se la struttura non è accessibile al pubblico, i datori di lavoro non devono elaborare né attuare un piano di protezione, ma sono comunque tenuti ad assicurare la protezione dei lavoratori secondo l’ordinanza succitata.

Ciò significa che i datori di lavoro devono garantire che i lavoratori possano rispettare le raccomandazioni concernenti l’igiene e il distanziamento. Nei luoghi chiusi, ogni lavoratore è obbligato a portare la mascherina. Per informazioni dettagliate si rimanda alla pagina Mascherine.

I datori di lavoro devono inoltre adottare provvedimenti secondo il «principio STOP» (sostituzione, misure tecniche, misure organizzative, misure di protezione individuale), i quali includono la separazione fisica, la separazione dei team o l’uso di mascherine all’aperto o all’interno dei veicoli.

Per maggiori informazioni sull’argomento, si rimanda al sito Internet della SECO.  

Raccomandazione di lavorare da casa

A fronte dell’elevato numero di casi, si raccomanda nuovamente di lavorare da casa quando possibile. In questo modo si riducono i contatti e quindi la diffusione del virus.

Ai lavoratori che non possono lavorare da casa si applica la legge sul lavoro: il datore di lavoro è tenuto a proteggere la salute dei lavoratori con misure idonee.

Ulteriori informazioni

Così ci proteggiamo

Regole di igiene e di comportamento: tenersi a distanza, lavarsi le mani, tossire/starnutire in un fazzoletto/nella piega del gomito, in caso di sintomi restare a casa, raccomandazione sulle mascherine e sul telelavoro

Ultima modifica 06.11.2020

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