Coronavirus: isolamento e quarantena

Le persone risultate positive al test di infezione da coronavirus devono mettersi in isolamento. Quelle che sono state a stretto contatto con una persona risultata positiva al test o entrano in Svizzera in provenienza da un Paese con rischio elevato di contagio devono mettersi in quarantena.

Informazione sulla situazione attuale

Swissmedic ha omologato due vaccini COVID-19 per il mercato svizzero. Tenete presente che dovete rispettare la quarantena anche se siete vaccinati contro il nuovo coronavirus. La vaccinazione protegge dalla malattia, ma attualmente non è ancora chiaro se impedisce anche che si possano contagiare altre persone. In futuro la procedura sarà adeguata non appena saranno disponibili più dati sull’argomento.

Isolamento e quarantena

Isolamento e quarantena sono provvedimenti volti a interrompere le catene di infezione del coronavirus e a contenerne l’ulteriore diffusione. Una persona che ha un’infezione confermata o per la quale si sospetta un’infezione deve restare a casa ed evitare ogni contatto con altre persone. In questo modo è possibile impedire il maggior numero possibile di nuovi contagi. Ne risultano le seguenti regole:

Le persone che sono risultate positive al test dell’infezione da coronavirus devono mettersi in isolamento.

Le persone per le quali esiste la probabilità di un’infezione da coronavirus devono mettersi in quarantena per 10 giorni (quarantena abbreviata possibile a determinate condizioni). Una maggiore probabilità di contagio sussiste nei seguenti casi:

  • dopo un contatto stretto con una persona risultata positiva al test del coronavirus. Si tratta della quarantena dopo un contatto stretto (in breve quarantena da contatto);
  • dopo aver soggiornato in uno Stato o una regione con rischio elevato di contagio. Questa è la quarantena per chi entra in Svizzera (in breve quarantena per chi viaggia).

Informazioni dettagliate sono disponibili nelle Istruzioni sull’isolamento (PDF, 278 kB, 23.12.2020) e nelle Istruzioni sulla quarantena (PDF, 365 kB, 09.02.2021).

Procedura in caso di sintomi di malattia

È importante individuare, per quanto possibile, tutti i contagi da coronavirus. Per questo raccomandiamo di fare il test anche se i sintomi sono lievi. La procedura descritta sotto vale anche per tutte le persone a partire dai 12 anni. Per informazioni sulla procedura da seguire per i bambini fino a 12 anni si rimanda alla sezione Bambini sintomatici.

1. Riduzione dei contatti: restate a casa ed evitate qualsiasi contatto con altre persone.

2. Raccomandazione per il test: fate l’autovalutazione sul coronavirus. Al termine riceverete la nostra raccomandazione. Se doveste sottoporvi al test, sarete istruiti su come procedere. Potete anche telefonare al vostro medico per discutere della procedura.

3. Test: fate il test immediatamente se l'autovalutazione sul coronavirus o il vostro medico lo raccomandano. Se sono soddisfatti i criteri dell'UFSP per il test (PDF, 174 kB, 27.01.2021), i relativi costi saranno assunti dalla Confederazione. Per maggiori informazioni consultate la pagina Test.

4. Fino al risultato del test: restate a casa, seguite le istruzioni sull'isolamento (PDF, 278 kB, 23.12.2020) ed evitate qualsiasi contatto con altre persone finché non è disponibile il risultato del test. A seconda del risultato: seguite le istruzioni in caso di risultato positivo o di risultato negativo del test.

Procedura in caso di risultato positivo del test: isolamento

Seguite le istruzioni sull'isolamento (PDF, 278 kB, 23.12.2020) ed evitate qualsiasi contatto con altre persone. Se convivete con altre persone: sistematevi in una stanza da soli. Di norma l’isolamento dura 10 giorni.

Nel caso ideale il servizio cantonale vi informa sulla fine del vostro isolamento. Se non avete ricevuto informazioni: l’isolamento dura almeno 10 giorni. A seconda del vostro stato di salute, può durare anche più a lungo. Potete terminare l’isolamento se sono trascorsi almeno 10 giorni e non avete più sintomi da 48 ore, tranne eventualmente la perdita dell’olfatto e del gusto o una leggera tosse. Questi sintomi durano più a lungo prima di scomparire completamente, quindi se non avete altri sintomi oltre a questi potete terminare l’isolamento.

Ulteriori informazioni sull'isolamento:  

  • Sorveglianza dello stato di salute: se i vostri sintomi si aggravano o vi preoccupano, contattate il vostro medico. Sono considerati un segnale d’allarme i seguenti sintomi: febbre persistente per più giorni o sensazione di debolezza, affanno, forte pressione o dolori al petto, comparsa di confusione, labbra o viso bluastri.
  • Tracciamento dei contatti: il servizio cantonale competente vi contatterà. Insieme risalirete alle persone con cui siete stati in contatto. Queste ultime devono mettersi in quarantena in ogni caso. Attenzione: è possibile che il servizio cantonale non possa contattarvi prontamente. In questo caso informate i vostri contatti stretti in merito alla vostra malattia. Nella sezione Procedura in caso di contatto con una persona positiva al test voi e i vostri contatti stretti trovate informazioni su come procedere.
  • Codice Covid: se utilizzate l'app SwissCovid, siete liberi di immettere un codice Covid. Con questo codice personale attivate la segnalazione nell’app. In tal modo informate anonimamente altri utenti in merito al contatto. Riceverete il vostro codice Covid dal servizio cantonale del tracciamento di contatti o dal medico curante. Avvertenza: è possibile che il servizio cantonale non sia in grado di fornirvi il codice Covid in tempi brevi. In questo caso vi chiediamo di avere pazienza.
  • Continuazione del versamento dello stipendio e indennità giornaliera per malattia: le informazioni sono disponibili alla sezione Diritti economici.

Procedura in caso di risultato negativo del test

  • Se non eravate in quarantena quando avete fatto il test: restate a casa fino a 24 ore dopo la scomparsa dei sintomi, come raccomandato anche per altre malattie delle vie respiratorie, ad esempio l’influenza.

  • Se eravate in quarantena quando avete fatto il test: potete abbreviare i 10 giorni di quarantena solo se sono soddisfatte le condizioni descritte nella sezione Quarantena abbreviata.

Se avete nuovamente dei sintomi o siete preoccupati, contattate il vostro medico.

Procedura dopo il contatto con una persona risultata positiva al test

Se siete entrati in contatto con una persona risultata positiva al test per il coronavirus, nei giorni successivi potreste essere contagiosi senza accorgervene. Il comportamento da tenere dipende da due fattori: se la persona risultata positiva al test era contagiosa al momento del contatto e se il contatto è stato stretto. Le domande seguenti aiutano a fare chiarezza.

1. La persona era contagiosa al momento del contatto?

Periodo decisivo: una persona è contagiosa da due giorni prima a 10 giorni dopo l’inizio dei sintomi. In caso di decorso grave della malattia, il malato può rimanere contagioso anche più a lungo.

  • Se avete avuto contatti con questa persona prima di questo periodo, il contagio è improbabile e non dovete mettervi in quarantena.
  • Se avete avuto contatti con la persona risultata positiva al test mentre era contagiosa, rispondete alla domanda seguente.

2. Il contatto è stato «stretto»?

È considerato «contatto stretto» un contatto personale possibilmente contagioso. Più lungo è stato il contatto con la persona risultata positiva al test più il contagio è probabile. In presenza di un dispositivo di protezione (ad es. pannello divisorio o mascherina portata da entrambi), il contatto non è considerato stretto.

Orientatevi alla seguente regola di base: il contatto è considerato stretto se siete stati a una distanza insufficiente da un'altra persona per un periodo prolungato senza alcuna protezione. «Periodo prolungato» significa più di 15 minuti in totale (cumulativamente) al giorno. «Distanza insufficiente» significa meno di 1,5 metri di distanza.

Avvertenza: il virus non guarda l'orologio, i 15 minuti sono un valore indicativo. In uno spazio ristretto (ad es. pannello divisorio o mascherina portata da entrambi) e se è stata rispettata la distanza, il contatto non è considerato stretto.


Che cosa dovete fare ora?

Se la persona risultata positiva al test era contagiosa al momento del contatto e se quest’ultimo è stato stretto, seguite le istruzioni della sezione Procedura dopo un contatto stretto (quarantena). Se la persona risultata positiva al test era contagiosa al momento del contatto ma quest’ultimo non è stato stretto, seguite le istruzioni della sezione Procedura dopo un contatto non stretto.

Procedura dopo un contatto stretto: quarantena

Mettetevi immediatamente in quarantena e seguire le istruzioni sulla quarantena (PDF, 365 kB, 09.02.2021). In linea di principio ciò significa evitare tutti i contatti, anche con le persone che vivono nella vostra stessa economia domestica. Se a 10 giorni dal contatto stretto non avete ancora sintomi, potete porre fine alla quarantena. A determinate condizioni, a partire dal settimo giorno potete terminare anticipatamente la quarantena. Informazioni in merito sono disponibili nella sezione Quarantena abbreviata.

Ulteriori informazioni sulla quarantena:  

  • Tracciamento dei contatti: ordinare la quarantena nel quadro del tracciamento dei contatti è di competenza cantonale. Spetta ai servizi cantonali decidere come impiegare al meglio le loro risorse per il tracciamento dei contatti. Nel caso ideale, il servizio cantonale preposto vi informa telefonicamente o per scritto dell’obbligo di quarantena. Può capitare che non veniate contattati. In tal caso, è fondamentale che vi mettiate in quarantena di vostra iniziativa.

  • Comparsa di sintomi: se durante la quarantena insorgono sintomi, seguite le istruzioni riportate nella sezione Procedura in caso di sintomi di malattia.

  • Test: il servizio cantonale o un medico possono ordinare un test nell’ambito della quarantena o dello studio di un focolaio. In tal caso le spese del test non sono a carico vostro.

  • Indennità di perdita di guadagno: alla sezione Diritti economici sono disponibili informazioni in merito.

Quarantena abbreviata

A partire dal settimo giorno potete terminare anticipatamente la quarantena. A tal fine devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  • vi sottoponete a un test (test PCR o test antigenico rapido) a partire dal settimo giorno e ottenete un risultato negativo. In questo caso le spese del test sono a carico vostro;

  • presentate il risultato negativo del test al servizio cantonale competente e ottenete da quest’ultimo l’autorizzazione ad abbreviare la quarantena. Informatevi presso il servizio cantonale su come dovete presentare il risultato del test e ottenere l’autorizzazione.

Queste condizioni sono soddisfatte? In tal caso potete abbreviare la quarantena. Fino al termine effettivo della quarantena, ossia fino al decimo giorno, siete tuttavia tenuti a portare sempre una mascherina e a tenere una distanza minima di 1,5 metri dalle altre persone, tranne che all’interno del vostro domicilio/alloggio.

Attenzione: se vi sottoponete al test a partire dal settimo giorno e ottenete un risultato positivo, dovrete mettervi in isolamento per altri 10 giorni. In questo caso dovete seguire le istruzioni contenute nella sezione Procedura in caso di risultato positivo del test.

Procedura dopo un contatto non stretto

La probabilità che vi siate contagiati è in questo caso minore che dopo un contatto stretto, quindi non dovete mettervi in quarantena. È tuttavia importante che vi comportiate comunque con la dovuta prudenza. In caso di contagio, i primi sintomi si presentano per lo più entro 10 giorni dopo il contatto con la persona infetta. Durante questo tempo vale quanto segue:
 

  • attenetevi scrupolosamente alle regole di igiene e di comportamento;
  • sorvegliate il vostro stato di salute. Se avete sintomi: restate a casa e seguite le istruzioni della sezione Procedura in caso di sintomi di malattia;
  • proteggete la vostra famiglia, i vostri amici e il vostro ambiente, evitando contatti non necessari;
  • se le circostanze personali e professionali lo permettono, potete mettervi voi stessi in quarantena e lavorare da casa:
  • se non potete lavorare da casa, allora è molto importante che vi atteniate alle regole di igiene e di comportamento, evitando i contatti, tenendovi a distanza e indossando la mascherina, se la distanza di 1,5 metri dalle altre persone non può essere mantenuta.

Segnalazione da parte dell’app SwissCovid

Se avete ricevuto dall'app SwissCovid la segnalazione di un contatto con una persona infetta, rivolgetevi volontariamente all'Infoline indicata, che accerterà insieme a voi la probabilità di un contagio e vi indicherà come procedere.

Bambini sintomatici e probabilmente contagiati

Sulla base delle conoscenze attuali, anche i bambini possono essere contagiati dal coronavirus. Rispetto agli adolescenti e agli adulti, tuttavia, i bambini fino a 12 anni presentano sintomi e trasmettono il virus ad altre persone più raramente. Pertanto per i bambini fino a 12 anni vale la procedura indicata di seguito. Se vostro figlio ha 12 anni o più, valgono gli stessi principi previsti per gli adolescenti e gli adulti. La procedura è descritta nella sezione Procedura in caso di sintomi di malattia.

Sintomi dopo un contatto stretto con una persona sintomatica

Se vostro figlio presenta sintomi di un possibile contagio da coronavirus ed è stato a stretto contatto con una persona sintomatica (bambino a partire dai 12 anni o adulto), la procedura da seguire dipende dal risultato del test del contatto stretto:

  • In caso di risultato positivo: vostro figlio deve restare a casa e sottoporsi al test in accordo con il pediatra. Quest'ultimo vi istruirà su come procedere.
  • In caso di risultato negativo: vostro figlio può tornare a scuola o nella struttura di custodia se non ha avuto febbre per 24 ore o la tosse è migliorata visibilmente.

Sintomi senza contatto stretto con una persona sintomatica

Se vostro figlio presenta sintomi di un possibile contagio da nuovo coronavirus e non è stato a stretto contatto con una persona sintomatica (bambino a partire dai 12 anni o adulto), la procedura da seguire dipende dai sintomi e dalla stato di salute del bambino:

  • Vostro figlio presenta lievi sintomi da raffreddamento (raffreddore e/o mal di gola e/o tosse leggera) e il suo stato di salute generale è buono: può continuare a frequentare la scuola o la struttura di custodia.
  • Vostro figlio ha la febbre e il suo stato di salute generale è buono: deve restare a casa e può tornare a scuola o nella struttura di custodia se non ha avuto più febbre per 24 ore. Contattate il pediatra se la febbre di vostro figlio persiste per tre o più giorni.
    Se vostro figlio presenta altri sintomi (disturbi gastrointestinali, mal di testa, dolori articolari e perdita dell'olfatto e/o del gusto), discutete con il pediatra la procedura da seguire.
  • Vostro figlio ha una tosse forte e il suo stato di salute generale è buono: deve restare a casa e può tornare a scuola o nella struttura di custodia se la tosse è migliorata visibilmente nell'arco di tre giorni. Contattate il pediatra se la tosse forte di vostro figlio persiste per più di tre giorni.
    Se vostro figlio presenta altri sintomi (disturbi gastrointestinali, mal di testa, dolori articolari e perdita dell'olfatto e/o del gusto), discutete con il pediatra la procedura da seguire.
  • Vostro figlio ha la febbre o una tosse forte e/o il suo stato di salute generale non è buono: contattate direttamente il pediatra per discutere la procedura da seguire.

Se in una classe scolastica o in un gruppo in custodia tre o più bambini presentano sintomi e i servizi cantonali ne sono stati informati, contattate il pediatra curante per sapere come procedere.

Offerte per una migliore comprensione della procedura

  • Grafici: la rubrica Link rimanda a grafici informativi che illustrano in maniera semplice i casi di cui sopra.
  • Questionario online dell'ospedale Inselspital: rispondete alle domande sullo stato di salute di vostro figlio sul sito coronabambini.ch. Al termine del questionario riceverete raccomandazioni che vi indicheranno se vostro figlio deve restare a casa e se è necessario un test.

Procedura dopo il test

Se vostro figlio è sottoposto al test la procedura da seguire dipende dal risultato di quest’ultimo.

In caso di risultato positivo, vostro figlio deve restare a casa e isolarsi. Fondamentalmente le regole per l’isolamento si applicano anche ai bambini. Durante l’isolamento il bambino non deve entrare in contatto con persone al di fuori dell’economia domestica e devono essere ridotti, per quanto possibile, anche i contatti all’interno di essa. L’attuazione dell’isolamento dipende dall’età del bambino e dalla situazione abitativa. Tutte le informazioni sull’isolamento sono disponibili nella sezione Procedura in caso di risultato positivo del test: isolamento.

In caso di risultato negativo, se ha meno di 12 anni vostro figlio può tornare subito a scuola. Tuttavia, se aveva la febbre, deve essere sfebbrato da 24 ore prima di poter tornare a scuola. Se aveva una tosse forte, quest'ultima deve essere migliorata visibilmente.

Diritti economici in caso di isolamento/quarantena

Se dovete mettervi in isolamento perché vi siete ammalati di coronavirus e il medico vi ha rilasciato un certificato medico, avete diritto alla continuazione del pagamento dello stipendio o a un’indennità giornaliera per malattia. La continuazione del pagamento dello stipendio è disciplinata dal Codice delle obbligazioni (CO). Il vostro datore di lavoro è tenuto a pagarvi lo stipendio per almeno tre settimane. Molti datori di lavoro stipulano un’assicurazione di indennità giornaliera per malattia per poter pagare l’80 per cento dello stipendio ai lavoratori in caso di lunghe assenze dovute a malattia. Informatevi presso il vostro datore di lavoro e tramite il vostro contratto di lavoro sulle disposizioni vigenti per voi. Se siete lavoratori indipendenti, l’indennità finanziaria dipende dal fatto che abbiate stipulato o meno un’assicurazione dell’indennità giornaliera per malattia.

Se dovete mettervi in quarantena perché siete stati in contatto stretto con una persona risultata positiva al test, avete diritto a un’indennità di perdita di guadagno. Questo diritto sussiste se la quarantena è stata ordinata da un servizio cantonale o un medico. Potete farlo valere presso la cassa di compensazione a cui il vostro datore di lavoro o voi (in qualità di lavoratori indipendenti) siete affiliati. Utilizzate il relativo modulo della vostra cassa di compensazione. Avvertenza: è possibile che il servizio cantonale non disponga delle risorse per ordinare la quarantena. In tal caso, compilate comunque il modulo, specificando di non essere stati contattati dal servizio cantonale.

Trovate maggiori informazioni sull’indennità di perdita di guadagno sul sito web dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS.

Il disciplinamento della quarantena per chi entra in Svizzera è riportato alla pagina Entrata in Svizzera.

Certificato medico

Chiedete al vostro datore di lavoro a partire da quando dovete presentare un certificato medico. Nella situazione attuale raccomandiamo ai datori di lavoro di applicare una certa tolleranza nella richiesta dei certificati.  

Domande frequenti (FAQ)

Qui trovate le risposte alle domande frequenti su isolamento e quarantena.

Ulteriori informazioni

Malattia, sintomi e trattamento

Informazioni sulla malattia COVID-19, sui suoi sintomi e il suo decorso nonché sull’origine del nuovo coronavirus

Ultima modifica 11.02.2021

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