Coronavirus: gestione delle persone malate e dei loro contatti

A causa della situazione epidemiologica sono stati nuovamente adottati provvedimenti. Il numero di casi, che si era stabilizzato a un livello basso, ha ripreso a crescere rapidamente.

Dato il forte aumento delle infezioni, nell’ottobre del 2020 sono stati adottati diversi provvedimenti che dovrebbero contribuire a frenare l’epidemia. In particolare, è importante riconoscere tempestivamente focolai locali e interrompere le catene d’infezione. Per controllare in modo più efficace le catene di trasmissione, sono state potenziate le capacità d’identificazione dei casi e rafforzate le misure di isolamento e quarantena nei Cantoni. Questo con l'obiettivo di:

  • frenare la propagazione del SARS-CoV-2;
  • identificare tempestivamente e tenere sotto controllo i focolai;
  • proteggere le persone con un rischio accresciuto di complicazioni (persone particolarmente a rischio);
  • tutelare il sistema ospedaliero in modo che mantenga le capacità necessarie per garantire un’assistenza medica di elevata qualità a quante più persone possibile.

Panoramica sulla gestione delle persone malate (PDF, 308 kB, 14.12.2020)

Come comportarsi con persone sintomatiche

Accertamento diagnostico di laboratorio (test) e dichiarazione clinica

I criteri di sospetto, di prelievo di campioni e di dichiarazione vengono aggiornati regolarmente alla situazione attuale. Questo paragrafo offre una panoramica a grandi linee dei principi attualmente vigenti. Informazioni dettagliate sono contenute nel documento PDF Criteri di sospetto, di prelievo di campioni e di dichiarazione (PDF, 161 kB, 18.12.2020) alla pagina Formulari per la dichiarazione (alla voce «Dichiarazione COVID-19»).

Criteri di prelievo di campioni: quando avviene un accertamento diagnostico di laboratorio?

I criteri di prelievo di campioni definiscono le persone per le quali deve essere effettuato un accertamento. Per la diagnosi della COVID-19 sono autorizzati i test PCR e, dal 2 novembre 2020, anche i test antigenici rapidi per il SARS-CoV-2. Si sconsiglia l’utilizzo di test sierologici.

Attualmente si raccomanda un test nelle seguenti situazioni:

  • per tutte le persone con sintomi compatibili con il COVID-19;
  • per persone asintomatiche che hanno ricevuto tramite l’app SwissCovid la segnalazione di un contatto con un caso di COVID-19.
  • per le persone asintomatiche nell'ambito dello studio e controllo di un focolaio secondo le raccomandazioni dell'UFSP, su ordine di un medico ;
  • per i contatti in quarantena. Il test può essere effettuato una sola volta a partire dal 5° giorno dopo il (primo) contatto. Un risultato negativo non anticipa la fine della quarantena.

Per le persone asintomatiche che dal 21 dicembre 2020 sono sottoposte a un test rapido pur non soddisfacendo i criteri di sospetto, di prelievo di campioni e di dichiarazione (ad esempio nel quadro di un piano di protezione), vale:

  • i risultati di questi test non sono soggetti all’obbligo di dichiarazione;
  • questi test non sono pagati dalla Confederazione;
  • un risultato positivo deve sempre essere confermato con un test PCR, il cui risultato è automaticamente comunicato alla Confederazione e al Cantoni tramite la dichiarazione del laboratorio.

Indicate il numero di telefono del paziente sul modulo per il test PCR da mandare al laboratorio. Nel caso di un test anitgenico rapido, indicare il numero di telefono del paziente quando si comunica il risultato del test all'UFSP tramite il portale elettronico di notifica: https://forms.infreport.ch/. Questo facilita alle autorità cantonali competenti il tracciamento dei contatti in caso di esito positivo del test.

Inoltre si raccomanda un accertamento diagnostico di laboratorio post mortem per i residenti di case di riposo e di cura e altri istituti medico-sociali deceduti per i quali non è disponibile un risultato di test al momento del decesso, né è noto un legame epidemiologico (contatto stretto o indiretto, p. es. durante un focolaio in un istituto medico-sociale) con un caso confermato in laboratorio. Ciò al fine di poter adottare eventuali provvedimenti di protezione per gli altri residenti.

Importante: un risultato negativo del test non esclude del tutto la possibilità di un’infezione da SARS-CoV-2, poiché sono possibili anche risultati falsi negativi. Ulteriori dettagli sull’argomento sono disponibili nelle FAQ per i professionisti della salute, nella rubrica «Test per il SARS-CoV-2 e misure di isolamento».

L’assunzione dei costi delle analisi diagnostiche per il SARS.CoV-2 è illustrata dettagliatamente in una pertinente scheda informativa (PDF, 1 MB, 22.12.2020).

Criteri di dichiarazione: Come sono dichiarati i test antigenici rapidi?

Dichiarate all’UFSP i referti dei test antigenici rapidi per via elettronica attraverso il portale di dichiarazione:
https://forms.infreport.ch/

  • Referti positivi: entro 2 ore
  • Referti negativi: entro 24 ore

La dichiarazione di un test antigenico rapido positivo garantisce che le persone risultate positive siano considerate nel tracciamento cantonale dei contatti cantonale e per questo è didella massima importanza.

Criteri di dichiarazione: quando deve essere dichiarato il referto clinico?

Dichiarate entro 24 ore i referti clinici dei test positivi al SARS-CoV-2 (PCR e test antigenici rapidi) di:

  • pazienti ricoverati in ospedale;
  • ospiti di case di cura e case per anziani;
  • ospiti di altri istituti medico-sociali;
  • persone decedute.

Se possibile, effettuate la dichiarazione per via elettronica: troverete le istruzioni alla pagina Formulari per la dichiarazione.

Dichiarate anche i referti clinici delle persone ospedalizzate o decedute con sintomatologia compatibile con la COVID-19 e risultate negative al test PCR se:

  • la radiografia (immagine TC) è compatibile con la COVID-19 e non è nota alcun’altra eziologia; oppure
  • esiste un legame epidemiologico con una persona risultata positiva al test e non è nota alcun’altra eziologia.

Un risultato PCR negativo non esclude del tutto la possibilità di un’infezione da SARS-CoV-2.

Rischio di aggravamento dei pazienti isolati a domicilio

I medici ospedalieri ticinesi ci hanno segnalato che lo stato di salute di alcuni pazienti con sintomatologia compatibile con COVID-19 isolati a domicilio è improvvisamente peggiorato.

Dopo circa 5 – 7 giorni, si è assistito a un decorso critico caratterizzato da febbre e astenia (sensazione di fatica eccessiva), ma per altro paucisintomatico. Sebbene non percepiscano dispnea, questi pazienti possono presentare una polmonite con saturazione d’ossigeno molto ridotta (ipossiemia) che necessita una presa a carico rapida, in quanto può sopraggiungere nell’arco di poche ore un deterioramento con necessità d’intubazione. Sappiamo che oltre l’80 per cento dei pazienti con COVID-19 ha un decorso benigno a domicilio, ma ciò nonostante è fondamentale individuare rapidamente quelli che possono avere un’evoluzione critica nel giro di pochi giorni.

  • Vi preghiamo pertanto di raccomandare ai vostri pazienti a domicilio di contattarvi subito se constatano i seguenti sintomi:
  • Febbre persistente da più giorni
  • Importante astenia persistente da più giorni
  • Dispnea
  • Forte sensazione di pressione o dolori al petto
  • Comparsa di uno stato confusionale (disorientamento)
  • Labbra o volto cianotici (di colorazione viola-bluastri)

Questi pazienti vanno valutati clinicamente. Per accertare la presenza di un’ipossiemia (anche se clinicamente non manifesta), oltre a eseguire un’auscultazione polmonare, bisogna misurare loro la pressione, il polso, la temperatura, la frequenza respiratoria e la saturazione d’ossigeno. In presenza di indizi di decorso grave eseguite, se del caso, una radiografia del torace. Se necessario, fate ricoverare il paziente in un ospedale.

Misure di isolamento e di quarantena

Per tenere meglio sotto controllo le catene di trasmissione, durante la fase di transizione sono state potenziate le capacità d’identificazione dei casi e rafforzate le misure di isolamento e quarantena nei Cantoni. L’isolamento e la quarantena sono disposti dai servizi cantonali competenti.

Persone con sintomi di una malattia acuta delle vie respiratorie

Tutte le persone che presentano sintomi di una malattia acuta delle vie respiratorie (p. es. tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie), e/o improvvisa perdita dell’olfatto e/o del gusto, con o senza febbre, sensazione di febbre o dolori muscolari, devono sottoporsi al test e, se il loro stato di salute lo consente, mettersi in isolamento a casa almeno fino a quando non hanno ricevuto il risultato. Per i bambini al di sotto dei 12 anni sono tuttavia possibili divergenze da questa procedura: il medico può infatti appurare se il bambino sintomatico ha avuto contatti stretti con un adulto malato o sintomatico, in particolare nella cerchia familiare più prossima. Nel documento Procedura raccomandata per i bambini sintomatici fino a 12 anni e indicazioni per il test (PDF, 869 kB, 06.11.2020) è illustrato come adattare la procedura al contesto.

Se una persona ha avuto contatti con una persona infetta, vi è il rischio che sia stata contagiata. Per questo, deve attenersi rigorosamente alle regole di igiene e di comportamento dell’UFSP ed evitare i contatti non strettamente necessari.

Dato il rapido aumento dei casi, è possibile che il servizio cantonale competente non riesca momentaneamente a contattare subito le persone malate e i loro contatti. In questo caso è necessario che le persone malate stesse informino i loro contatti stretti. Le persone malate e i loro contatti stretti troveranno informazioni su come procedere alla pagina Procedura in caso di sintomi e di possibile contagio.

Persone con COVID-19 confermata in laboratorio: isolamento

L’isolamento di persone con COVID-19 confermata in laboratorio è disposto dal servizio cantonale competente. Queste persone devono attenersi rigorosamente alle Istruzioni sull’isolamento. Dato il forte aumento dei casi, è possibile che il servizio cantonale competente non riesca a contattarle rapidamente. Informate i vostri pazienti a chi possono rivolgersi se dovessero comparire indizi di decorso grave, quali:  

  • febbre persistente per più giorni
  • sensazione di debolezza persistente per più giorni
  • difficoltà respiratorie
  • forte sensazione di pressione o dolori al petto
  • comparsa di uno stato confusionale (disorientamento)
  • labbra o viso i di colorazione viola-bluastra (cianosi)

Se le condizioni generali di salute lo consentono è possibile isolarsi a casa o nella propria residenza (casa di cura, centro per richiedenti l’asilo, istituto di privazione della libertà, albergo, struttura diurna ecc.) fino a 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi, purché siano trascorsi almeno 10 giorni dalla loro comparsa. Nel caso in cui vi è una perdita improvvisa dell’olfatto e/o del gusto: i nervi olfattivi e gustativi possono avere bisogno di più tempo per riprendersi. È pertanto possibile terminare l’isolamento se questo è l’unico sintomo che persiste oltre questo periodo.

Le persone gravemente malate vengono isolate in ospedale, conformemente alle raccomandazioni di Swissnoso. La durata dell’isolamento dipende dalla gravità dei sintomi ed è stabilita dall’ospedale conformemente alle raccomandazioni di Swissnoso. Le persone che fanno ritorno al proprio domicilio o sono trasferite in un’altra struttura devono continuare l’isolamento come descritto da Swissnoso. La stessa regola vale per le persone ospedalizzate con probabile infezione da COVID-19 (persone con un test PCR negativo ma con una radiografia [scansione TC] compatibile con la malattia o un legame epidemiologico con un caso confermato in laboratorio e nessun’altra eziologia).

L’UFSP non raccomanda alle persone che hanno concluso un periodo di isolamento per COVID-19 confermata di sottoporsi al test. Dopo l’isolamento continuare a seguire le regole di igiene e di comportamento della campagna «Così ci proteggiamo» perché, anche se il rischio di contagio si riduce notevolmente, la contagiosità può comunque persistere a un livello molto basso per una durata di tempo variabile.

Ulteriori informazioni si trovano nelle istruzioni sull’isolamento (PDF, 278 kB, 23.12.2020).

Persone risultate negative al test

Le persone con sintomi compatibili con la COVID-19 risultate negative al test che non devono essere ospedalizzate devono restare a casa fino a 24 ore dopo la scomparsa dei sintomi (indipendentemente dal tempo trascorso dalla loro comparsa), come raccomandato per il controllo della diffusione di altri virus delle vie respiratorie (p. es. influenza stagionale).

I loro contatti devono sorvegliare il proprio stato di salute e attenersi rigorosamente alle regole di igiene e di comportamento della campagna «Così ci proteggiamo». Se sviluppano sintomi devono sottoporsi al test e isolarsi a casa finché non ricevono il risultato.

Contatti stretti (elevato rischio di infezione): quarantena

La quarantena è disposta dal servizio cantonale competente. I Cantoni hanno potenziato le loro capacità per il rilevamento dei casi e per l’attuazione dei provvedimenti di isolamento e di quarantena, ma non riescono sempre a tenere il passo con il forte aumento delle infezioni. Poiché il numero di casi cresce rapidamente, è possibile che l’autorità cantonale competente non riesca a contattare direttamente le persone che hanno avuto contatti stretti con una persona ammalatasi di COVID-19. In questo caso, queste persone troveranno informazioni su come procedere alla voce «Procedura in caso di contatto con una persona infetta». Le persone che hanno avuto contatti stretti con persone sintomatiche affette da COVID-19 confermata da test di laboratorio o con persone ospedalizzate con probabile infezione da COVID-19 quando queste erano già sintomatiche o nelle 48 ore precedenti la comparsa dei sintomi sono messe in quarantena per la durata di 10 giorni. Queste persone devono sorvegliare il proprio stato di salute ed evitare qualsiasi contatto con altre persone. Possono continuare a lavorare da casa (telelavoro). Se nella stessa economia domestica vivono persone particolarmente a rischio, queste devono, se possibile, essere separate dalle altre persone per la durata della quarantena.

Se durante la quarantena si presentano sintomi, i contatti stretti devono sottoporsi al test e mettersi in isolamento almeno finché non ricevono il risultato. Dato che i sintomi possono presentarsi anche dopo il periodo di quarantena prescritto (il periodo d’incubazione della malattia può arrivare fino a 14 giorni), queste persone devono continuare a sorvegliare il proprio stato di salute e seguire le regole di igiene e di comportamento della campagna «Così ci proteggiamo».

I contatti stretti che negli ultimi tre mesi hanno avuto un’infezione confermata mediante PCR possono essere esentati dall’autorità cantonale competente dal mettersi in quarantena.

Ulteriori informazioni si trovano nelle istruzioni sulla quarantena (PDF, 362 kB, 23.12.2020).

Contatti a basso rischio di infezione

I contatti di persone contagiate che non hanno avuto con esse contatti stretti devono sorvegliare il proprio stato di salute, evitare qualsiasi contatto non strettamente necessario e attenersi rigorosamente alle regole di igiene e comportamento della campagna «Così ci proteggiamo». Possono continuare a lavorare, se possibile da casa.


Ulteriori informazioni

Documenti

Qui i professionisti della salute trovano i documenti più recenti con raccomandazioni e informazioni, come pure i link più importanti.

Misure e piani di protezione

Su questa pagina trovate informazioni sui piani di protezione per gli studi e le strutture dei professionisti della salute e sulle misure di protezione raccomandate per i professionisti della salute e le persone particolarmente a rischio.

Domande frequenti (FAQ)

Qui trovate le risposte a domande frequenti dei professionisti della salute.

Ultima modifica 21.12.2020

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