Vaiolo delle scimmie

Attualmente vari Paesi europei stanno registrando casi di vaiolo delle scimmie. Anche in Svizzera ne sono stati confermati. La malattia si trasmette tramite contatti stretti e in genere ha un decorso blando. Alla comparsa di sintomi va consultato un medico.

Situazione e valutazione attuali

29 giugno 2022, ore 17.00

Nuovi

Totale dal 21 maggio 2022

Casi confermati in laboratorio in Svizzera

9

81
(L’aggiornamento avviene nei giorni lavorativi)

Al momento escludiamo qualsiasi pericolo per la popolazione. I dati epidemiologici nazionali e internazionali indicano una circoscrizione dei focolai. Tuttavia, presumiamo che in Svizzera si verificheranno nuovi casi. L’UFSP invita pertanto tutti gli attori nel sistema sanitario a supportare il lavoro di individuazione precoce di casi e di isolamento delle persone infette.

L’UFSP continua a monitorare attentamente la situazione di concerto con i Cantoni, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Su questa pagina web fornisce informazioni riguardo agli ulteriori sviluppi.

Cifre nel mondo: Monkeypox Data Explorer - Our World in Data

Comparsa della malattia

Sinora, negli esseri umani erano stati sporadicamente registrati casi isolati e piccoli focolai di vaiolo delle scimmie in Africa occidentale e centrale. Al di fuori dell’Africa occidentale e centrale, fino alla primavera del 2022 erano stati riportati solo alcuni casi importati soprattutto dalla Nigeria, per esempio in Israele (2018), a Singapore (2019), negli Stati Uniti (2021) e in Gran Bretagna (2018 e 2022).

Diffusione e decorso della malattia (epidemiologia)

Dall’inizio di maggio 2022, per la prima volta è stato osservato un aumento insolitamente elevato di infezioni di vaiolo delle scimmie con diverse centinaia di casi in vari Paesi d’Europa, Nord America e Australia. Ulteriori casi si sono verificati in Sud America, in Israele e negli Emirati Arabi Uniti, mentre casi sospetti sono stati rilevati in Nord Africa. Non tutti questi casi hanno un collegamento epidemiologico diretto, in altre parole ci sono stati anche casi in cui a posteriori non è stato possibile accertare un contatto infettivo. La trasmissione è sempre avvenuta da persona a persona, anche attraverso un contatto sessuale. Solo pochissime delle persone colpite avevano soggiornato in una regione a rischio (Africa occidentale e centrale).

In Svizzera, dal 21 maggio 2022 si sono verificati numerosi casi.

Agente patogeno e trasmissione della malattia

Il virus del vaiolo delle scimmie (una sottospecie dell’orthopoxvirus) è considerato moderatamente trasmissibile.

Generalmente, la malattia infettiva passa viene trasmessa da animali (soprattutto roditori) all’essere umano (zoonosi). Ciò può avvenire tramite morsi o un contatto stretto con animali infetti e i loro secreti, raramente attraverso il consumo di carne non sufficientemente cotta di animali infetti.

Nel caso del focolaio attuale, la trasmissione avviene principalmente da persona a persona. Il contagio può avvenire mediante un contatto stretto con una persona infetta attraverso:

  • la cute e le mucose (p. es. occhi, naso, bocca, organi genitali);
  • lesioni cutanee (secreto o sangue infetto);
  • oggetti contaminati di recente (p. es. lenzuola, asciugamani, indumenti, articoli per l’igiene, maniglie delle porte);
  • secrezioni delle vie respiratorie o grandi goccioline respiratorie.

Attualmente, non è certo che il vaiolo delle scimmie possa diffondersi anche tramite lo sperma o il secreto vaginale. È invece certo che il virus può essere trasmesso attraverso un contatto diretto con la cute e le mucose anche durante attività sessuali.

Le vie di trasmissione dell’attuale focolaio sono oggetto di analisi scientifiche.

I contatti sessuali con una persona infetta possono aumentare la probabilità di trasmissione da persona a persona. Al momento, sembra che soprattutto (ma non solo) gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM) abbiano un rischio maggiore di infettarsi.

Ulteriori informazioni: AIUTO AIDS SVIZZERO: Informazioni sul vaiolo delle scimmie

Attenzione: in linea di principio la malattia può essere trasmessa da tutte le persone attraverso contatti stretti.

Si è contagiosi dalla comparsa dei primi sintomi fino alla scomparsa dell’eruzione cutanea, vale a dire fino alla caduta delle ultime croste (vedi Sintomi e decorso della malattia), ciò che può richiedere circa tre settimane.

Sintomi e decorso della malattia

Generalmente, i sintomi della malattia sono:

  • linfonodi molto ingrossati;
  • febbre ≥ 38,5° C;
  • mal di testa, mal di schiena, dolori muscolari;
  • brividi;
  • spossatezza;
  • dopo pochi giorni eruzione cutanea con vescicole;
  • in seguito pustole e infine croste (come nel caso del vaiolo).

L’eruzione cutanea parte spesso dal viso e successivamente si diffonde ad altre parti del corpo, inclusi i palmi delle mani, le piante dei piedi e i genitali. Nell'attuale epidemia, in alcuni casi l'eruzione cutanea è limitata alla regione genitale. Nel 20 percento delle persone colpite, l'eruzione cutanea è completamente assente.

Solitamente, il periodo che va dal contagio all’inizio della malattia (= periodo di incubazione) dura da 5 a 21 giorni (fonte: OMS).

In genere, la malattia ha un decorso blando. La maggior parte delle persone colpite si ristabilisce nel giro di poche settimane. Le persone immunodepresse, le donne incinte, i bambini e le persone anziane sembrano avere un maggiore rischio di decorso grave.

Tra le (rare) complicazioni del vaiolo delle scimmie vi possono essere infezioni batteriche secondarie come la polmonite, la setticemia (sepsi), l’encefalite o l’infezione della cornea.

Esistono due varianti di virus del vaiolo delle scimmie: una dell’Africa centrale e una dell’Africa occidentale, che ha un decorso più blando. Nel caso del focolaio attuale è stata sinora individuata solo la seconda variante per la quale, senza cure di medicina intensiva, il tasso di mortalità si aggira attorno all’1 per cento dei casi. Questo valore potrebbe comunque essere sovrastimato, in quanto in alcuni Paesi in cui continuano a verificarsi numerosi casi (Paesi endemici), la sorveglianza è limitata, per cui i casi lievi potrebbero sfuggire al rilevamento.

Al momento non è noto in quale misura possano verificarsi infezioni asintomatiche (cioè del tutto prive di sintomi).

Vaiolo delle scimmie : quadro clinico
Immagine: eruzione cutanea nello stadio iniziale del vaiolo delle scimmie. Fonte: CDC's Public Health Image Library Media #2329

Differenza rispetto a quadri clinici simili 

Nel vaiolo delle scimmie, tutte le lesioni cutanee si trovano sempre contemporaneamente allo stesso stadio (dapprima vescicole, in seguito pustole e infine croste).

Nella varicella, per contro, le lesioni cutanee si trovano sempre in stadi diversi (vescicole accanto a pustole e croste).

A volte, anche il fuoco di Sant’Antonio (= herpes zoster), la sifilide (= lue) o una reazione allergica possono presentare un quadro clinico simile a quello del vaiolo delle scimmie.

Prevenzione

Attualmente, non esiste un vaccino specifico contro il vaiolo delle scimmie, tuttavia i vaccini contro il vaiolo di prima e seconda generazione, somministrati nell’ambito del programma di eradicazione di questa malattia (in Svizzera fino al 1972), offrono una protezione efficace.

Per l’immunizzazione contro il vaiolo negli adulti, in Europa e negli Stati Uniti è stato autorizzato un vaccino di terza generazione (MVA-BN/Imvanex®) che offre una buona protezione anche contro il vaiolo delle scimmie (attorno all’85 %). Al momento questo vaccino non è omologato in Svizzera. In situazioni particolari, esiste la possibilità di una somministrazione cosiddetta «off-label». In tal caso, il medico può somministrare la terapia anche senza omologazione.

Informazioni dettagliate sono disponibili alla pagina Linee guida e raccomandazioni sulle vaccinazioni e profilassi, sotto «Raccomandazioni generali», le Raccomandazioni di vaccinazione dell’UFSP che comportano un uso off-label (PDF, 1 MB, 23.03.2015) (Boll. UFSP 2015 n. 13: 220-22).

Prevenzione di un’ulteriore diffusione: principali misure e competenze

  • Autorità sanitarie cantonali: tracciamento dei contatti
  • Medici: entro due ore, dichiarazione al servizio del medico cantonale competente di ogni caso sospetto di vaiolo delle scimmie
  • Singolo individuo: rispetto delle raccomandazioni se osserva sintomi tipici della malattia (vedi Raccomandazioni).

La persona malata deve isolarsi il prima possibile. Le autorità competenti individuano, contattano e informano tutti coloro che nel periodo della malattia hanno avuto un contatto stretto con la persona infetta. Attualmente, ai contatti non viene ordinata alcuna quarantena, tuttavia devono monitorare attentamente il loro stato di salute e, se notano sintomi tipici, rivolgersi immediatamente a un medico.

Vedi anche:
Se siete risultati positivi al test del vaiolo delle scimmie
Se avete avuto contatti con una persona infetta

Trattamento

Innanzitutto vengono curati i sintomi della malattia (trattamento sintomatico). Nei casi gravi, può essere somministrata una terapia antivirale con Tecovirimat. Attualmente i preparati contenenti questo principio attivo non sono omologati in Svizzera. In situazioni particolari, esiste la possibilità di una somministrazione cosiddetta «off-label». In tal caso il medico può somministrare la terapia anche senza omologazione.

Informazioni dettagliate sono disponibili alla pagina Linee guida e raccomandazioni sulle vaccinazioni e profilassi, sotto «Raccomandazioni generali», le Raccomandazioni di vaccinazione dell’UFSP che comportano un uso off-label (PDF, 1 MB, 23.03.2015) (Boll. UFSP 2015 n. 13: 220-22).

Raccomandazioni in caso di sintomi o di un rischio maggiore di infezione

Presentate uno o più dei sintomi elencati sopra (vedi Sintomi e decorso della malattia)?

  • Rivolgetevi immediatamente a un medico.
  • Prima di recarvi dal medico: informate telefonicamente la struttura sanitaria che sospettate di aver contratto il vaiolo delle scimmie.
  • Evitate qualsiasi contatto stretto con altre persone (compresi i contatti sessuali) finché un’infezione da vaiolo delle scimmie non può essere esclusa.

Per sapere a cosa dovete attenervi o quali norme dovete rispettare in caso di infezione da vaiolo delle scimmie confermata, consultate la voce Se siete risultati positivi al test del vaiolo delle scimmie.

Fate parte di un gruppo ad alto rischio di contagio? Oppure siete appena rientrati da un viaggio in Africa occidentale o centrale? (Vedi Agente patogeno e trasmissione della malattia)

  • Monitorate il vostro stato di salute.
  • In caso di sintomi, rivolgetevi immediatamente a un medico.
  • Procedete come descritto sopra.

Se siete risultati positivi al test del vaiolo delle scimmie

  • Isolatevi a casa o in una stanza se abitate con altre persone. Evitate per quanto possibile il contatto con altre persone, indossate una mascherina se ciò non è fattibile. L’isolamento dura finché le croste che ricoprono le lesioni cutanee cadono e si forma un nuovo strato di pelle.
  • Mantenete una buona igiene delle mani e lavatevele regolarmente.
  • Non condividete lenzuola e asciugamani con altre persone, e lavateli almeno a 60° C. Non condividete le stoviglie e lavatele accuratamente con il detersivo (se possibile in lavastoviglie).
  • Dopo ogni uso, pulite accuratamente o disinfettate le superfici e altri oggetti utilizzati anche da altre persone.
  • Le lesioni cutanee contengono virus: se dovete uscire di casa (p. es. per recarvi dal medico) copritele il più possibile con indumenti ed evitate di toccarle.
  • Disinfettatevi regolarmente le mani e le superfici nelle vostre immediate vicinanze.
  • La malattia può essere trasmessa tra animali ed esseri umani: evitate qualsiasi contatto con animali (domestici). Le domande e le risposte più frequenti sulla salute degli animali in relazione al vaiolo delle scimmie sono disponibili alla pagina Sorveglianza delle zoonosi (Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV).
  • Se dovete assolutamente uscire di casa (p. es. per recarvi dal medico) non utilizzate in alcun caso i mezzi di trasporto pubblici.

Se avete avuto contatti con una persona infetta

  • Misuratevi la temperatura e controllate il vostro stato di salute ogni giorno.
  • In caso di febbre > 38,5° C, eruzione cutanea o sintomi influenzali: telefonate a un medico e informate la struttura sanitaria che avete avuto un contatto stretto con una persona affetta da vaiolo delle scimmie.
  • Evitate di avere rapporti sessuali per 21 giorni (o finché un’infezione da vaiolo delle scimmie non può essere esclusa).
  • Evitate qualsiasi contatto con mammiferi, in particolare roditori, per 21 giorni (o finché non viene esclusa un’infezione da vaiolo delle scimmie).

Domande frequenti (FAQ)

Informazioni per i professionisti della salute

Da metà maggio 2022 si è registrato in Europa un aumento insolito di infezioni da orthopoxvirus in persone senza anamnesi di viaggio in una regione a rischio. Ce ne sono stati anche in Svizzera. Per sapere a cosa fare attenzione, informatevi qui.

Ultima modifica 29.06.2022

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