Rapporto concernente lo stato delle conoscenze sui rischi delle radiazioni ionizzanti a dosi deboli

Il 2 marzo 2018 il Consiglio federale ha preso atto di un rapporto concernente lo stato delle conoscenze sui rischi delle radiazioni ionizzanti a dosi deboli, redatto in risposta al postulato Fehr 08.3475. Questo rapporto conferma che la stima attuale del rischio, su cui si basa la legislazione sulla radioprotezione, si fonda su basi solide. In Svizzera la popolazione è quindi protetta in maniera efficace contro gli effetti nocivi delle radiazioni ionizzanti artificiali o naturali.  

Le dosi deboli di radiazioni ionizzanti risultano da esposizioni di origine naturale o derivanti dal corrente uso di raggi X e radioattività nei settori nucleare, industriale e medico, e concernono lavoratori, popolazione e pazienti.   

Il rapporto, che può essere scaricato su «Documenti», conclude che gli studi recenti avvalorano l’utilizzo del modello lineare senza valore soglia come base della radioprotezione in Svizzera. Secondo questo modello, qualsiasi esposizione alle radiazioni ionizzanti, anche a dosi deboli, aumenta in modo lineare il rischio di cancro o di malattie ereditarie. Non esiste valore soglia al di sotto del quale un’esposizione non produca effetti. Il rispetto dei limiti di dose stabiliti nella legislazione permette di garantire che il rischio sia tollerabile per la popolazione svizzera.

Questo modello non è stato confutato dai risultati dello studio CANUPIS del 2011 (www.canupis.ch), secondo cui i bambini che vivono nelle vicinanze delle centrali nucleari svizzere non corrono un maggior rischio di cancro o leucemia rispetto a quelli che abitano più lontano. 

Questo studio ha inoltre permesso di migliorare lo stato delle conoscenze sui rischi provocati dalle radiazioni ionizzanti a dosi deboli. In questo contesto, il rapporto sottolinea quanto sia importante per la Svizzera partecipare alle riflessioni e agli studi internazionali per garantire in modo duraturo le competenze in materia di valutazione dei rischi radiologici.

Il rapporto del Consiglio federale «Le analisi degli incidenti relativi agli impianti nucleari e le radiazioni ionizzanti a dosi deboli», pubblicato nel 2023, rileva che le conclusioni del rapporto «Lo stato delle conoscenze sui rischi delle radiazioni non ionizzanti a dosi deboli» rimangono valide anche alla luce dei nuovi dati riguardanti gli effetti sulla salute di dosi deboli.

Ultima modifica 21.06.2024

Inizio pagina

Contatto

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Divisione radioprotezione
Schwarzenburgstrasse 157
3003 Berna
Svizzera
Tel. +41 58 462 96 14
E-mail

Stampare contatto

https://www.bag.admin.ch/content/bag/it/home/gesund-leben/umwelt-und-gesundheit/strahlung-radioaktivitaet-schall/strahlung-gesundheit/risiken-ionisierender-niedrigstrahlung.html