Metodi di verifica, di misurazione e di valutazione

Gli effetti dei nanomateriali dipendono dalla dimensione, dalla forma e dalla composizione degli stessi. Per determinare gli effetti e il comportamento dei nanomateriali nel corpo umano e nell’ambiente occorrono metodi affidabili.

 
Fotolia_81127091_XS

Diverse organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e l’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO), sono impegnate nello sviluppo di metodi di verifica, di misurazione e di valutazione al fine di poter valutare i rischi dei nanomateriali per la salute e l’ambiente.

OECD Working Party on Manufactured Nanomaterials (WPMN)

Lo scopo di questo gruppo di lavoro istituito nel 2006 è quello di sviluppare metodi e strategie per migliorare la sicurezza dei nanomateriali per l’uomo e l’ambiente. Tra le sue attività rientrano:

  • la valutazione dell’adeguatezza delle linee guida dell’OCSE per i nanomateriali e, se del caso, lo sviluppo di apposite linee guida;
  • la messa a disposizione di documenti contenenti le attività di ricerca e le strategie dei Paesi membri dell’OCSE per un utilizzo sicuro dei nanomateriali (documenti «tour de table»);
  • il sostegno a progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo di strategie di valutazione dei rischi;
  • lo sviluppo di direttive per la misurazione e la minimizzazione dell’esposizione dei lavoratori, dei consumatori e dell’ambiente;
  • la promozione di un utilizzo sostenibile delle nanotecnologie attraverso lo sviluppo e l’ampliamento dei dati di inventario e dei metodi di analisi del ciclo di vita.

Spesso i metodi di verifica impiegati per i prodotti chimici convenzionali possono essere utilizzati anche per i nanomateriali. In certi casi sono necessari alcuni adeguamenti, ad es. per una corretta preparazione dei campioni o la dosimetria dei nanomateriali. Inoltre devono essere sviluppati nuovi metodi, in particolare per la caratterizzazione dei nanomateriali.

Nel 2007 è stato avviato un programma di verifica che ha valutato (in vivo e in vitro) il potenziale di rischio per l’uomo e l’ambiente di undici nanomateriali (fullerene, S/MWNT, argento, ferro, biossido di titanio, ossido cerico, ossido di zinco, diossido di silicio, dendrimeri, argilla, oro). Grazie al contributo delle autorità, dell’industria e della ricerca, da giugno 2015 sono disponibili i risultati completi dei test.

 

Organizzazioni internazionali per la normazione e la standardizzazione

I comitati tecnici ISO TC 229 nanotecnologie e CEN TC 352 sviluppano standard per la terminologia e la nomenclatura della nanotecnologia. Inoltre elaborano metodi di misurazione, caratterizzazione e verifica delle proprietà tossicologiche dei nanomateriali e redigono guide per un utilizzo sicuro degli stessi. In quest’ambito la misurazione dell’esposizione e la valutazione tossicologica dei nanomateriali durante il loro ciclo di vita rivestono un ruolo sempre più importante. Il comitato di normazione NK 0201 dell’Associazione svizzera di normazione SNV consente ai suoi membri di collaborare direttamente con l’ISO TC 229 e il CEN 352.

Sostanze chimiche: guida alle prescrizioni in materia di informazione e alla valutazione della sicurezza chimica dei nanomateriali ai sensi del regolamento REACH

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha pubblicato diversi allegati specifici sui nanomateriali nella Guida alle prescrizioni in materia di informazione e alla valutazione della sicurezza chimica ai sensi del regolamento REACH.

Allegati in materia di nanomateriali (disponibili solo in inglese):

 

Derrate alimentari: guida per valutare i potenziali rischi legati alla nanotecnologia

Nel 2011 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato una guida per valutare i potenziali rischi legati alla nanotecnologia nel settore alimentare e dei mangimi.

Prodotti cosmetici: guida per la valutazione dei rischi dei nanomateriali

Nel 2012 il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (CSSC) ha pubblicato una guida per la valutazione dei rischi dei nanomateriali nei prodotti cosmetici. Essa fornisce le basi metodologiche per il rapporto sulla sicurezza, che deve essere presentato nell’ambito della registrazione ai sensi del regolamento europeo sui prodotti cosmetici (CE n. °1223/2009). Il documento è disponibile su questa pagina alla rubrica «Documenti».

Dispositivi medici: guida per la valutazione dei rischi dei nanomateriali

Nel 2015 il «Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks SCENIHR» ha pubblicato una guida per la valutazione dei rischi dei nanomateriali nei dispositivi medici. Essa illustra gli aspetti da tenere in considerazione in caso di utilizzo di nanomateriali e può essere utilizzata anche per particelle di dimensioni superiori a 100 nm.

Ultima modifica 15.01.2019

Inizio pagina

Contatto

Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Divisione prodotti chimici
Schwarzenburgstrasse 157
3003 Berna
Svizzera
Tel. +41 58 462 96 40
E-mail

Stampare contatto

https://www.bag.admin.ch/content/bag/it/home/gesund-leben/umwelt-und-gesundheit/chemikalien/nanotechnologie/rechtsetzung-und-vollzug/pruef-mess-und-beurteilungsmethoden.html