Diritto vigente

Diverse ordinanze contengono integrazioni specifiche sui nanomateriali. Di seguito sono illustrate le principali disposizioni in materia di nanomateriali vigenti in Svizzera.

Diritto vigente

L’ordinanza sui prodotti chimici, l’ordinanza sui biocidi, l’ordinanza sui prodotti fitosanitari e il diritto sulle derrate alimentari contengono requisiti specifici per i nanomateriali. Nell’ambito dell’attuazione del «Piano d’azione Nanomateriali di sintesi» sono previsti ulteriori adeguamenti specifici in materia di nanomateriali.

Di seguito vengono illustrati i requisiti vigenti:

Procedure di omologazione e notifica, controllo autonomo

La sicurezza dei nanomateriali viene verificata nel quadro di diverse procedure vigenti:

  • medicamenti, prodotti fitosanitari e biocidi sono sottoposti a una procedura di omologazione. Nell’ambito della procedura di omologazione per i prodotti fitosanitari, da dicembre 2012 sono richiesti i dati identificativi dei nanomateriali in essi contenuti. Inoltre dal 1° ottobre 2012 sul modulo della domanda di omologazione o di modifica dell’omologazione di medicamenti deve essere indicata l’eventuale presenza di nanoparticelle;
  • l’impiego di determinati componenti o additivi in derrate alimentari, cosmetici e oggetti d’uso è disciplinato da elenchi indicanti le sostanze ammesse e quelle vietate (elenchi positivi e negativi) e da elenchi con quantitativi limite. Prima della loro immissione sul mercato, i nanomateriali innovativi devono essere autorizzati dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). Per l’omologazione è necessario dimostrare che la sostanza non comporta un rischio per la salute umana e non viene infranto il divieto di inganno. Le stesse disposizioni varrebbero per le domande concernenti materiali da imballaggio che contengono nanomateriali e sono a contatto con derrate alimentari. Anche se per le derrate alimentari e i cosmetici possono essere utilizzate soltanto sostanze sicure, da maggio 2017 vige un obbligo di dichiarazione per i nanomateriali nelle derrate alimentari e nei cosmetici per un periodo transitorio di quattro anni. Con tale obbligo si intende mettere a disposizione dei consumatori le informazioni necessarie per l’acquisto di derrate alimentari e oggetti d’uso;
  • i nuovi prodotti chimici sono soggetti a una procedura di notifica ai sensi dell’ordinanza sui prodotti chimici (OPChim). I nanomateriali che rientrano nella definizione di nuova sostanza dell’OPChim devono quindi essere notificati. Da dicembre 2012 i dati identificativi dei nanomateriali fanno parte della serie di informazioni richieste per la notifica di nuove sostanze;
  • per quanto riguarda le sostanze e i preparati già esistenti, l’ordinanza sui prodotti chimici impone al fabbricante di verificare per conto proprio la sicurezza per l’uomo e l’ambiente nel quadro del controllo autonomo;
  • la valutazione dei dispositivi medici rientra nella responsabilità individuale del fabbricante. Per i prodotti che presentano rischi elevati, deve essere consultato un organismo di valutazione della conformità. Se tutti i requisiti di conformità sono soddisfatti, il fabbricante emette una dichiarazione di conformità e, se del caso, l’organismo di valutazione della conformità rilascia un certificato CE. Il prodotto conforme e dotato della marcatura CE può essere venduto in Svizzera e in tutti gli Stati membri dell’UE.

Obbligo di annuncio

In base all’ordinanza sui prodotti chimici, le sostanze e i preparati sono soggetti all’obbligo di annuncio. Per sostanze o componenti pericolosi sono previste l’indicazione dei dati relativi all'identità, la classificazione e l’etichettatura. Questo obbligo si applica anche ai nanomateriali classificati come pericolosi. Da dicembre 2012 per i nanomateriali devono essere inoltre forniti i dati identificativi. I nanomateriali biopersistenti di forma fibrosa o tubolare più lungo di 5 micrometri sono soggetti all’obbligo di annuncio specifico da marzo 2018. Se inalati, questi materiali possono danneggiare i polmoni.

Etichettatura

Derrate alimentari, cosmetici, medicamenti, prodotti fitosanitari, biocidi e prodotti chimici sottostanno a diversi obblighi di etichettatura e dichiarazione. Le prescrizioni concernenti la dichiarazione di derrate alimentari, cosmetici e medicamenti sono volte a informare i consumatori in merito agli effetti collaterali, ai componenti, al Paese d’origine, ecc.

Eccetto per i biocidi, i derrate alimentari e gli cosmetici, il diritto svizzero vigente non prevede prescrizioni di dichiarazione specifiche per i nanomateriali. Per i prodotti chimici e fitosanitari e i biocidi l’etichettatura dipende dalla classificazione. Le sostanze e i preparati pericolosi devono essere contrassegnati come tali e provvisti di avvertenze sui pericoli e sulle misure di protezione. Inoltre sull’etichetta deve essere menzionata la sostanza pericolosa. Queste prescrizioni concernenti l’etichettatura si applicano anche ai nanomateriali e ai preparati che li contengono.

Valori limite delle emissioni e immissioni, quantitativi soglia

Nei settori protezione dell’aria, protezione delle acque, smaltimento dei rifiuti, trasporto di merci pericolose e prevenzione degli incidenti rilevanti vigono norme orientate alla tutela, che prevedono valori limite per le emissioni e le immissioni o si basano sulla classificazione in specifiche categorie di rischio.

Finora non sono ancora stati definiti valori limite o categorie di rischio per i nanomateriali.

Protezione dei lavoratori (valori limite e di riferimento)

La legge sul lavoro (LL, art. 6) e la legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF, art. 82) impongono al datore di lavoro di prendere tutti i provvedimenti necessari per garantire la tutela della salute dei dipendenti. Questo obbligo è di natura generale e finora non è stato concretizzato per i nanomateriali a livello di legge o ordinanza.

Attualmente per i nanomateriali non sono previsti valori limite vincolanti o concentrazioni massime ammissibili sul posto di lavoro. Tuttavia, nell’elenco dei valori limite, la Suva ha stabilito valori di riferimento per i nanotubi di carbonio.
Informazioni più dettagliate sono disponibili alle rubriche «Link» e «Documenti».

Ultima modifica 09.08.2018

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