Definizioni

Le definizioni garantiscono chiarezza e sono una condizione essenziale per l’attività legislativa. Diverse organizzazioni si stanno occupando della normazione dei termini «nanotecnologia» e «nanomateriali».

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Poiché i nanomateriali sono impiegati in ambiti molto diversi tra loro (medicina, chimica, settore alimentare, ecc.), le definizioni rispecchiano spesso l’orientamento del relativo settore specifico.

Di seguito vengono fornite alcune definizioni dei due termini principali, ossia «nanotecnologia» e «nanomateriali».

Nanotecnologia

Definizione dell’Organizzazione internazionale per la normazione ISO:

La «nanotecnologia» è l’insieme di conoscenze che consente di manipolare e controllare la materia in scala nanometrica per sfruttarne le particolari proprietà legate alle dimensioni e alla struttura di singoli atomi e molecole, che si distinguono dalle proprietà dei materiali macroscopici in scala maggiore.

Nanomateriali

Definizione dell’ordinanza svizzera sui prodotti chimici e fitosanitari:

nanomateriale: materiale contenente particelle allo stato libero, aggregato o agglomerato, in cui una o più dimensioni esterne siano comprese fra 1 nm e 100 nm o un materiale che presenta un rapporto superficie specifica-volume superiore a 60 m2/cm3. Un materiale è considerato nanomateriale soltanto quando è fabbricato specificatamente per sfruttarne le proprietà risultanti dalle dette dimensioni esterne della particella contenuta o dal rapporto superficie specifica-volume del materiale. I fullereni, i fiocchi di grafene e i nanotubi di carbonio a parete singola con una o più dimensioni esterne inferiori a 1 nm sono considerati nanomateriali.

Nelle domande di omologazione o di modifica dell’omologazione di medicamenti in Svizzera deve essere indicata l’eventuale presenza di nanoparticelle.

In questo contesto viene utilizzata la seguente definizione: nanoparticella: particella con almeno una dimensione compresa fra 1 e 1000 nm e una funzione basata sulle caratteristiche nanotecnologiche.

Definizione quadro della Commissione europea:

Il 18 ottobre 2011 la Commissione europea ha emesso la seguente raccomandazione sulla definizione quadro di nanomateriale (sintesi):

con «nanomateriale» s’intende un materiale naturale, derivato o fabbricato contenente particelle allo stato libero, aggregato o agglomerato, e in cui, per almeno il 50% delle particelle nella distribuzione dimensionale numerica, una o più dimensioni esterne siano comprese fra 1 e 100 nm. In casi specifici, e laddove le preoccupazioni per l’ambiente, la salute, la sicurezza e la competitività lo giustifichino, la soglia del 50% della distribuzione dimensionale numerica può essere sostituita da una soglia compresa fra l’1 e il 50%. I fullereni, i fiocchi di grafene e i nanotubi di carbonio a parete singola con una o più dimensioni esterne inferiori a 1 nm vanno considerati nanomateriali.

Laddove tecnicamente possibile e richiesto da disposizioni legislative specifiche, un nanomateriale può essere definito anche sulla base della superficie specifica per unità di volume. Un materiale può essere considerato nanomateriale quando la sua superficie specifica è superiore a 60 m2/cm3. Tuttavia, un materiale che in base alla distribuzione dimensionale numerica è un nanomateriale deve essere considerato tale anche se ha una superficie specifica inferiore a 60 m2/cm3.

Regolamento europeo sui cosmetici:

Il regolamento dell’UE sui prodotti cosmetici contiene la seguente definizione di nanomateriale:

«nanomateriale»: ogni materiale insolubile o biopersistente e fabbricato intenzionalmente avente una o più dimensioni esterne, o una struttura interna, di misura da 1 a 100 nm.

Regolamento europeo relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori:

Nel presente regolamento i nanomateriali ingegnerizzati vengono definiti come segue:

«Nanomateriale ingegnerizzato»: il materiale prodotto intenzionalmente e caratterizzato da una o più dimensioni dell’ordine di 100 nm o inferiori, o che è composto di parti funzionali distinte, interne o in superficie, molte delle quali presentano una o più dimensioni dell’ordine di 100 nm o inferiori, compresi strutture, agglomerati o aggregati che possono avere dimensioni superiori all’ordine di 100 nm, ma che presentano proprietà caratteristiche della scala nanometrica.

Le proprietà caratteristiche della scala nanometrica comprendono:
i) le proprietà connesse all’elevata superficie specifica dei materiali considerati; e/o
ii) le proprietà fisico-chimiche che differiscono da quelle dello stesso materiale privo di caratteristiche nanometriche;

Ultima modifica 20.03.2019

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