Adeguati gli emolumenti in materia di radioprotezione

18.12.2020 – I costi di smaltimento dei rifiuti radioattivi sono aumentati e parte degli oneri a carico della Suva rimane attualmente scoperta. Gli emolumenti in materia di radioprotezione hanno dovuto pertanto essere adeguati con effetto al 2021.

Le scorie radioattive non provenienti dal settore dell’energia nucleare sono raccolte una volta l’anno dalla Confederazione (raccolta annuale) e sono immagazzinate fino al loro smaltimento in un deposito intermedio.

Emolumenti a copertura dei costi

In base al principio di causalità, la Confederazione fattura ai fornitori di scorie emolumenti tesi a finanziare il loro futuro smaltimento secondo il criterio della copertura dei costi. Recenti stime hanno mostrato che tali costi sono fortemente aumentati, per cui gli attuali emolumenti non sono più in grado di coprirli. Restano in particolare scoperti gli oneri a carico della Suva, responsabile tra l’altro dell’esame delle domande di licenza in materia di radioprotezione nel settore industriale. Si è pertanto dovuto adeguare gli emolumenti con effetto al 2021.

Adeguamento approvato dal Consiglio federale

L’adeguamento dell’ordinanza sugli emolumenti in materia di radioprotezione (OEm-RaP, RS 814.56) è stato approvato dal Consiglio federale ed entrerà in vigore il 1° febbraio 2021. I nuovi emolumenti si applicheranno dunque in concomitanza con di raccolta annuale delle scorie radioattive 2021.

Ultima modifica 18.12.2020

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