Rischi per la salute dovuti ai cambiamenti climatici in Svizzera
In Svizzera i cambiamenti climatici provocano ondate di caldo sempre più frequenti e intense, che possono avere ripercussioni sulla salute e il benessere di persone e animali. Allo stesso tempo l’aumento delle temperature favorisce la diffusione di zecche e zanzare, con il rischio che anche nel nostro Paese potrebbe aumentare l’incidenza delle malattie trasmesse da tali vettori. I lavori qui presentati evidenziano i rischi per la salute legati a tali fenomeni e forniscono le basi per l’elaborazione di misure di prevenzione e protezione.
Contesto
I cambiamenti climatici determinano temperature più elevate e periodi di caldo più frequenti. Parallelamente cresce la quota di persone anziane con problemi di salute, che risentono in maniera particolare degli effetti del caldo. L’aumento delle temperature e i mutati regimi delle precipitazioni favoriscono la diffusione di zecche e zanzare, potenziali vettori di malattie. In combinazione con la crescente mobilità e altri mutamenti ambientali, i cambiamenti climatici possono incrementare il rischio di malattie trasmesse da vettori (vector-borne diseases, VBD).
I decisori dei settori sanità, ambiente e politica sono chiamati a proteggere la popolazione dal caldo e da queste malattie. Oggi e in futuro.
Qui sono presentati i progetti e i risultati del programma «Basi decisionali per gestire i cambiamenti climatici in Svizzera (NCCS-Impacts)» (2022–2026). I lavori sono stati condotti secondo l’approccio One Health quale coproduzione dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).
Caldo e strutture urbane: dove convergono i rischi
Nelle città, le superfici pavimentate e le aree densamente edificate aumentano l’effetto dell’isola di calore. Le analisi effettuate mostrano che alcuni quartieri si riscaldano più di altri. Anche la vulnerabilità è differente da quartiere a quartiere: in alcune zone della città le persone vulnerabili sono particolarmente numerose.
Lo strumento web Urban Heat Vulnerability mostra come lo stress da caldo e la vulnerabilità convergono in determinate località, per esempio a Berna, Basilea e Zurigo. I quartieri particolarmente colpiti sono spesso quelli che ospitano anche strutture fondamentali come case di cura, ospedali o scuole. Residenti, pazienti e dipendenti di queste strutture sono quindi esposti a maggiori rischi.
Maggiori informazioni sono disponibili nel rapporto specialistico e nella relativa scheda informativa:
Allo strumento web: Urban Heat Vulnerability
Ricoveri ospedalieri di persone assistite dalla Spitex nelle giornate calde
Nell’ambito di un’analisi sono stati esaminati gli effetti delle giornate calde sul rischio di ricovero ospedaliero delle persone assistite dalla Spitex.
I risultati mostrano che, nelle giornate molto calde, a partire dai 65 anni il rischio per queste persone aumenta del 12 per cento. I fattori di rischio sono differenti a seconda del sesso: per gli uomini si tratta in particolare di cancro, BPCO e coronaropatie, mente nelle donne hanno un peso maggiore gli stati d’ansia, nonché la demenza e il morbo di Alzheimer.
L’analisi mostra inoltre che la sensibilità al caldo di questo gruppo di popolazione è determinata da un’interazione fra sesso, età, stato funzionale e malattie preesistenti. Nelle giornate molto calde sono quindi necessarie misure di sostegno e di prevenzione mirate e adeguate alla situazione.
Ulteriori informazioni sull’argomento sono disponibili nel rapporto specialistico:
Accessi al pronto soccorso negli ospedali durante i periodi di caldo
Attraverso dei modelli è stata esaminata la correlazione fra temperatura ambiente e numero di accessi al pronto soccorso dell’Ospedale universitario di Berna. I risultati mostrano che il ricorso al pronto soccorso aumenta al crescere delle temperature.
Su questa base è stato sviluppato lo strumento web Forecasting tool for hospital demand, che consente previsioni a breve termine del numero atteso di pazienti che accederanno al pronto soccorso tenendo conto delle previsioni delle temperature per i giorni successivi. Secondo il modello, nelle giornate calde gli accessi al pronto soccorso superano del 3 per cento la media estiva.
Lo strumento web può essere utilizzato con dati propri da decisori e ricercatori dei settori sanità, ambiente e politica per migliorare la pianificazione delle risorse nei periodi di caldo e garantire un’adeguata qualità dell’assistenza.
Ulteriori informazioni sull’argomento sono disponibili nel rapporto specialistico:
Allo strumento web: Forecasting tool for hospital demand
Decessi causati dal caldo intorno al 2060
I risultati mostrano che nel 2060 la quota di decessi causati dal caldo in Svizzera sarà notevolmente superiore a quella odierna. Oltre ai cambiamenti climatici, svolge un ruolo chiave anche l’evoluzione demografica. A seconda della protezione globale del clima messa in atto e tenendo conto dell’evoluzione demografica attesa, si prevedono all’incirca da 1000 a 2500 decessi dovuti al caldo, contro i 300 casi nel periodo di riferimento dal 1981 al 2010.
L’impatto calcolato non è però uguale dappertutto: la regione del Lemano, il Ticino e le aree urbane densamente edificate dovrebbero infatti essere colpite in modo particolarmente intenso. Le misure di adattamento e di protezione vanno quindi adeguate a livello locale.
Maggiori informazioni sono disponibili nel rapporto specialistico e nella relativa scheda informativa:
Stato delle conoscenze sulle malattie trasmesse da vettori sulla base della letteratura scientifica e di indagini
La rassegna della letteratura scientifica (v. «Scoping Review» sotto) fornisce un quadro aggiornato delle evidenze sulle malattie trasmesse da vettori in Svizzera. Le malattie trasmesse da vettori sono veicolate principalmente da zecche e zanzare. Possono colpire persone e animali e sono sempre più diffuse nel nostro Paese.
Per fare il punto sullo stato attuale delle conoscenze e rilevare le misure di prevenzione e controllo esistenti, sono state condotte indagini presso le autorità cantonali e un campione della popolazione. I risultati indicano che le malattie trasmesse dalle zecche sono ampiamente conosciute in Svizzera e che vengono attuate misure di prevenzione. Per quanto riguarda invece le malattie trasmesse dalle zanzare, emergono lacune conoscitive più marcate e differenze nell’attuazione delle misure.
Maggiori informazioni e raccomandazioni sono disponibili nei rapporti specialistici e nella relativa scheda informativa:
Modellizzazione dei rischi futuri legati alle malattie trasmesse dalle zanzare
I cambiamenti climatici stanno modificando le condizioni ambientali in Svizzera e favoriscono la diffusione della zanzara tigre asiatica (Aedes albopictus), che può trasmettere malattie quali dengue, chikungunya e Zika.
Le modellizzazioni effettuate per il periodo compreso tra il 2040 e il 2070 mostrano che il rischio futuro di malattie trasmesse dalle zanzare varia sensibilmente a seconda dell’evoluzione climatica. Le aree potenzialmente più interessate sono il Ticino, alcune zone dell’Altopiano e alcune valli alpine. In uno scenario caratterizzato da emissioni medio-alte, ossia in assenza di misure globali di protezione del clima, entro il 2070 tra l’8 e il 36 per cento della popolazione svizzera potrebbe vivere in aree a rischio potenziale o elevato di dengue. Per la chikungunya, la quota potrebbe attestarsi tra l’85 e il 91 per cento.
Questi lavori forniscono una base per la sorveglianza, la prevenzione e la lotta contro le malattie trasmesse dalle zanzare in Svizzera.
Maggiori informazioni e raccomandazioni sono disponibili nel rapporto specialistico e nella relativa scheda informativa:
Questi lavori sono promossi dal National Centre for Climate Services (NCCS) e attuati nel quadro del programma «Basi decisionali per gestire i cambiamenti climatici in Svizzera» (NCCS-Impacts) come parte del progetto «Impatto dei cambiamenti climatici sulla salute umana e animale».
Maggiori informazioni su NCCS-Impacts sono disponibili qui: Programma NCCS-Impacts.
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