Provvedimenti sul lungo termine dopo un evento radiologico
Al termine della fase di emergenza, l’UFSP definisce dei provvedimenti sul lungo termine per consentire alla popolazione colpita di tornare a una vita il più possibile normale.
Sorveglianza sanitaria
Assistenza psicologica
Sia le persone colpite lievemente sia quelle colpite gravemente dalle radiazioni possono trovarsi in uno stato psicologico critico a causa della situazione eccezionale e dell'esito incerto. Inoltre, alcune persone possono credere di essere state irradiate pur non essendolo, i cosiddetti «worried wells». È importante fornire sostegno psicologico a tutte queste persone il più rapidamente possibile. Ciò consente di evitare il panico generale e di garantire alle persone realmente colpite l’accesso alle strutture di emergenza.
Programma di screening/monitoraggio
Alcune malattie possono manifestarsi dopo anni dall’incidente radiologico. Si tratta in particolare di tumori (ad esempio leucemie), ma anche di malattie cardiovascolari come ipertensione, cardiopatia coronarica e ictus. Queste conseguenze possono insorgere anche a basse dosi di radiazioni e sono spesso osservate in misura maggiore decenni dopo.
L'obiettivo degli esami di monitoraggio e dei programmi di screening è quello di individuare queste malattie in fase precoce. Tuttavia, essi vanno applicati unicamente se consentono di ridurre la frequenza delle malattie e la mortalità, senza suscitare inutili timori nelle persone sane. Non è quindi opportuno definire piani di monitoraggio prima che si verifichi un evento. Essi dovrebbero essere elaborati solo dopo un evento, in base alla situazione, con la partecipazione congiunta di esperti in medicina, fisica delle radiazioni, chimica, etica, economia e politica. Poiché queste malattie spesso compaiono solo dopo molti anni, c'è tempo sufficiente per farlo. Dopo un incidente radiologico, è tuttavia importante che tutte le persone coinvolte siano immediatamente registrate e che la loro ubicazione sia documentata sul lungo termine.
Alimentazione e agricoltura
Le sostanze radioattive possono penetrare nell'organismo umano attraverso alimenti contaminati e causare danni. Al fine di proteggere la popolazione dall'assorbimento di radioattività attraverso la catena alimentare, sono necessarie misure specifiche, in particolare nei settori dell'agricoltura e dell'alimentazione.
In Svizzera sono già in vigore tenori massimi di radioattività per i prodotti alimentari (Ordinanza sui contaminanti, OCont). Questi valori devono essere rispettati anche dopo un evento radiologico. A tal fine, l'UFSP sostiene la CENAL nell'elaborazione dei relativi programmi di misurazione.
In una zona contaminata, la radioattività può essere presente anche nei prodotti agricoli. Ad esempio, se una mucca si nutre di erba contaminata, nel suo latte possono essere rilevate sostanze radioattive. Per evitare ciò, la CENAL può ordinare il divieto di raccolta e di pascolo durante la fase acuta di un evento. Nelle fasi successive occorre inoltre garantire che gli animali da reddito non vengano nutriti con mangimi contaminati e che i raccolti contaminati non entrino in commercio. Il rispetto dei tenori massimi deve essere verificato mediante misurazioni. A tal fine è possibile ricorrere all'organizzazione di misurazioni da parte della Confederazione e dei laboratori cantonali.
Decontaminazione e gestione dei rifiuti
Affinché le aree contaminate possano essere nuovamente sfruttate e abitate a seguito di un incidente radiologico, è necessario procedere alla decontaminazione. I possibili metodi di decontaminazione comprendono, ad esempio, la rimozione dello strato superficiale del suolo, l'eliminazione di foglie e rami o la pulizia delle superfici con acqua, ad esempio utilizzando un'idropulitrice. Tali interventi possono generare grandi quantità di rifiuti radioattivi che devono essere stoccati temporaneamente prima di trovare una soluzione definitiva.
Decontaminazione delle persone
Anche le persone possono essere contaminate. Per decontaminarle è generalmente sufficiente il cambio degli indumenti e una doccia accurata. Se si tratta di un paziente contaminato, è assolutamente necessaria una decontaminazione prima del trattamento o del ricovero in ospedale, al fine di evitare qualsiasi diffusione della contaminazione. Ogni ospedale dotato di un servizio di pronto soccorso è in grado di decontaminare un numero limitato di persone prima del loro ricovero. La Svizzera dispone inoltre di 16 ospedali di decontaminazione che, in caso di evento con un numero importante di persone coinvolte, sono in grado di decontaminare un gran numero di pazienti.
Rete nazionale di medicina delle catastrofi KATAMED (ex Servizio sanitario coordinato SSC)
Indice
Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Sezione rischi radiologici
Schwarzenburgstrasse 157
Svizzera - 3003 Berna
