Presa di posizione in merito alla decisione di Roche
Roche ha deciso di togliere dal mercato l’antibiotico Rocephin®, scelta di cui l’UFSP si rammarica. Da metà gennaio ha intrattenuto contatti stretti con l’azienda farmaceutica e l’ha sostenuta nella ricerca di soluzioni.
L’UFSP si rammarica della decisione di Roche di interrompere la produzione di Rocephin® in Svizzera. Da metà gennaio ha intrattenuto contatti molto stretti con l’azienda farmaceutica e l’ha sostenuta nella ricerca di soluzioni.
Dapprima l’UFSP ha indicato a Roche le modalità di riesame dei prezzi e la possibilità di un loro aumento, poi le ha chiesto cosa potesse fare la Svizzera affinché non rinunciasse al sito di produzione. Secondo Roche, un aumento dei prezzi in Svizzera o una garanzia di acquisto non basterebbero a rendere redditizio il sito di produzione. A suo parere, occorre una soluzione a livello europeo. Nonostante le fosse stata indicata la possibilità di aumentare i prezzi, l’azienda farmaceutica non ha presentato alcuna domanda in merito all’UFSP.
A livello europeo, Roche ha informato in merito alla sua decisione anche HERA, la Direzione generale della Commissione europea responsabile della preparazione e della risposta alle emergenze sanitarie. Sebbene la Svizzera non sia membro di HERA, l’UFSP ha sostenuto l’azienda farmaceutica mettendola in contatto con gli Stati membri.
Dagli accertamenti delle parti interessate è emerso che, benché il gruppo direttivo esecutivo per le carenze e la sicurezza dei medicinali (Executive Steering Group on Shortages and Safety of Medicinal Products, MSSG) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) avesse inserito Rocephin®/Ceftriaxone nell’elenco dei medicamenti critici, il suo avviso di manifestazione d’interesse relativo a un appalto congiunto («joint procurement») per Rocephin®/Ceftriaxone non ha ottenuto alcun riscontro da parte degli Stati membri. La motivazione addotta è stata che la sicurezza dell’approvvigionamento per questo antibiotico è garantita e che le catene di fornitura sono sufficientemente stabili.
Nel tentativo di mantenere la produzione in Svizzera, l’UFSP ha contattato anche la Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
Nonostante Roche abbia interrotto la produzione, il trattamento contro agenti patogeni resistenti in Svizzera è garantito. Sul mercato elvetico sono infatti presenti due fornitori di generici contenenti il principio attivo ceftriaxone. Il Ceftriaxone è inoltre un medicamento soggetto a scorte obbligatorie, che possono essere liberate quando il mercato non è più in grado di assicurare l’approvvigionamento.
Le scorte obbligatorie coprono il fabbisogno medio per un periodo compreso tra due e tre mesi. Il Ceftriaxone figura nella tabella dell’ordinanza del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) concernente la costituzione di scorte obbligatorie di medicamenti: RS 531.215.311 - Ordinanza del DEFR del 20 maggio 2019 concernente la costituzione di scorte obbligatorie di medicamenti | Fedlex.
Il caso in questione mostra quanto sia importante rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento con medicamenti in Europa e in Svizzera. Il Consiglio federale ha adottato già diverse misure in tal senso e continua a operare per raggiungere questo obiettivo:
- tra i provvedimenti figura ad esempio la possibilità di aumentare i prezzi dei medicamenti d’importanza vitale.
- L’UFSP si adopera inoltre per consentire incentivi finanziari affinché le aziende farmaceutiche continuino a mettere a disposizione medicamenti d’importanza vitale come gli antibiotici indipendentemente dalle quantità vendute.
Purtroppo la Svizzera non dispone ancora della base legale necessaria a tal fine.
Il Consiglio federale intende tuttavia colmare questa lacuna tramite l’attuale revisione della legge sulle epidemie, in cui ha sancito un’apposita base giuridica. La palla è ora nel campo del Parlamento, dove la revisione è in corso di deliberazione. L’UFSP si è impegnato molto in tal senso, e continuerà a farlo per rafforzare l’assistenza sanitaria.
Con il controprogetto all’iniziativa popolare «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico» e altre misure di rapida attuazione, il Consiglio federale intende altresì rafforzare l’approvvigionamento con i medicamenti di base più utilizzati. A tal fine sta preparando un pacchetto che adotterà in primavera.
Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
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