Pubblicato il 12 marzo 2025
FAQ sulla griglia di precauzione per i nanomateriali di sintesi
Significa non l’esposizione reale, ma l’esposizione potenziale massima (nel peggiore dei casi) di una persona, tenendo conto della massa e della disponibilità dei nanomateriali utilizzati.
Questo termine si riferisce a caratteristiche di nanomateriali che si manifestano solo in base alle loro dimensioni nanoscopiche e che non possono essere previste basandosi sulle caratteristiche del materiale bulk.
Nei nanomateriali rivestiti o funzionalizzati è importante stabilire se questi siano stabili o continuino ad esistere in altra forma e di conseguenza debbano essere trattati in un’altra griglia di precauzione. La ricerca stabilisce questa relazione.
I numeri usati per classificare i risultati della griglia di precauzione si basano su una formula matematica. Essi forniscono una classificazione arbitraria su una scala, allo scopo di facilitare l’analisi del bisogno di precauzione e il confronto di differenti scenari.
Il campo di applicazione della griglia di precauzione è definito da due ordini di criteri. Il primo deriva dalla proposta di definizione dell'UE 2022/C 229/01. Il secondo, dettato dal principio di precauzione, comprende particelle primarie grandi in media fino a 500 nm. Sono quindi esclusi i materiali nanostrutturati o la polvere fine.
Per qualsiasi genere di domanda o commento riguardante la griglia di precauzione e il suo utilizzo è possibile rivolgersi a:
Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) bag-chem@bag.admin.ch
Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) chemicals@bafu.admin.ch
Segreteria di Stato dell’economia (SECO) info.ab@seco.admin.ch
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito InfoNano: http://www.infonano.ch.
Anche le organizzazioni industriali e delle arti e mestieri sono disponibili per ricevere commenti e rispondere a domande sulla griglia di precauzione.I produttori primari di nanomateriali devono rispondere a queste domande nel modo seguente. Domanda I1: rispondere se si tratta di materiali di partenza non nanoscopici. Domanda I2: rispondere «sì» a questo parametro se non si tratta di materiali di partenza nanoscopici.
Dal punto di vista scientifico, oggi non è possibile indicare valori limite per valutare il potenziale d'azione. In questo caso, la valutazione dovrebbe avvenire in maniera intuitiva (in caso di dubbio è preferibile sopravvalutare il potenziale), eventualmente eseguendo un paragone con nanomateriali conosciuti. Una lista di raffronto con esempi di questo genere di materiali è integrata nella Guida alla griglia di precauzione.
La griglia di precauzione non rileva i cosiddetti effetti cocktail. Occorre basarsi sulla specie più reattiva (se nota).
Se i singoli pigmenti presentano caratteristiche omogenee secondo i parametri della griglia di precauzione, questa può essere impiegata. Altrimenti occorre basarsi sulla specie più reattiva (se nota).
La griglia di precauzione non stabilisce alcun rischio nel senso di una valutazione del rischio (risk assessment), ma fornisce unicamente riferimenti per stabilire la necessità d’intervento per chiarire eventuali rischi. Un bisogno di precauzione significa accertare eventuali fonti di rischio e, se del caso, applicare adeguati provvedimenti.
«Per la valutazione del l’incertezza, l'incertezza dell'input" viene interrogata per alcune richieste di parametri nella griglia di precauzione. Gli “input» danno luogo a un calcolo della probabilità di superare il valore soglia dei requisiti di precauzione
Ogni utente deve deciderlo personalmente. Se non dovesse essere sicuro sulla notorietà di una cosa o sulla sua valutabilità, è consigliabile che risponda alle domande come se non fosse a conoscenza di nulla.
La stabilità per i compartimenti ambientali ha il medesimo significato come per la salute delle persone. Per la parte biotica dell’ambiente è sicuramente opportuno adottare la stessa suddivisione come per la salute delle persone. Per l’ambiente abiotico le grandezze di tempo indicate sono sì un po’ brevi, ma ciò costituisce comunque un vantaggio ai fini della precauzione.
L’utilizzo della griglia di precauzione non è limitato alla Svizzera; al contrario, è espressamente auspicato uno scambio d'informazioni ed esperienze oltre confine, che difatti nel frattempo ha già avuto luogo su ampia scala
La griglia di precauzione non serve da catalogo di possibili misure, ma interviene prima, per illustrare la necessità d’intervento. La scelta delle misure dipende dal caso particolare e non può aver luogo nell’ambito della griglia di precauzione.
No. La griglia di precauzione e la sua valutazione vanno studiate caso per caso secondo problematiche specifiche. Un elenco di opere standard per tutti i differenti casi non è disponibile
Sì. Il potenziale di azione è determinato in generale su misura degli organismi, e l’azione è per principio identica. La differenza riguarda le stabilità in ogni diverso contesto che li circonda: tali stabilità vanno considerate in maniera differenziata.
La griglia di precauzione è disponibile in italiano, tedesco, francese e inglese.
Sulla scorta dei volumi di mercato, le quantità di nanomateriali immesse nell’ambiente possono già essere notevoli e tendono ad aumentare. Allo scopo di affrontare per tempo i possibili problemi futuri è dunque assolutamente necessario coinvolgere già ora il settore ambiente.
In una fase di verifica, a cui finora hanno partecipato circa 80 utenti prevalentemente del settore industriale, la griglia di precauzione è stata testata in merito alla sua idoneità pratica e opportunamente rielaborata.
La griglia di precauzione è facoltativa e pensata solo come mezzo ausiliario da impiegare quale sostegno.
La griglia di precauzione non è concepita per essere applicata alla polvere fine. L'utilizzo non è però sbagliato se sono disponibili tutti i dati necessari.
I parametri ricavati dalla griglia di precauzione si basano su riflessioni scientifiche e sull’intensa collaborazione con i rispettivi esperti. Se il livello di conoscenze scientifiche dovesse cambiare, anche i parametri verrebbero adeguati di conseguenza.
Le persone non specialiste del ramo possono utilizzare la griglia di precauzione solo con la partecipazione di esperti, poiché per valutare correttamente i parametri sono necessarie certe conoscenze di base. Inoltre, in determinate circostanze, può essere utile una rete di relazioni con specialisti per poter rispondere a domande specifiche. Questo conferisce alla griglia di precauzione un livello scientifico, senza il quale non potrebbe fornire valutazioni utili. Lo stesso vale in linea di principio anche per l’interpretazione di griglie di precauzione già compilate.
Sì. Attualmente non esiste una scheda formale per rilevare informazioni che riguardano segnatamente il settore delle nanoparticelle. I dati importanti per l'utilizzo della griglia di precauzione da parte di un operatore dell'industria della trasformazione o di un consumatore possono però essere immessi facoltativamente. Allo stesso modo, in caso di necessità, il fornitore può richiederli unitamente alla SDS.
In linea di principio, la griglia di precauzione può essere utilizzata da chiunque disponga di dati sufficienti e sia in grado di comprenderla. Tuttavia, il suo impiego è destinato alle industrie nonché al settore del commercio e dell’artigianato. Al termine della valutazione, questi utenti dovrebbero procedere alla stima dei potenziali rischi come pure alla comunicazione delle misure di protezione.
In linea di principio, la griglia di precauzione non copre l'utilizzo errato.
La griglia di precauzione viene controllata e adattata secondo necessità e anche dietro dettagliate segnalazioni.
No. Le alghe e gli altri organismi nell’ambiente hanno ad esempio sulle membrane cellulari pori di grandezza inferiore a 100 nm: la penetrazione di particelle più grandi è impossibile. È dunque sicuramente lecito considerare unicamente le particelle solo fino a una grandezza di 500 nm.
La griglia di precauzione si limita a colmare alcune lacune nanospecifiche e non può sostituire in nessun caso una valutazione completa dei rischi, come quelle eseguite per esempio nel quadro della legislazione sui prodotti chimici.
Non si vuole estrapolare dalla griglia di precauzione la parte riguardante l’ambiente perché la tematica è strettamente legata alla salute delle persone.
Ogni utente è libero di pubblicare i propri risultati. Non desideriamo tuttavia che i risultati vengano usati per far credere erroneamente che determinati prodotti siano sicuri (p. es. mediante la scritta «griglia di precauzione classe A»). Ciò non corrisponde al senso e allo scopo della griglia di precauzione, che con i suoi risultati intende far intraprendere verifiche più approfondite e non essere fraintesa come un mezzo per la valutazione dei rischi.
Le informazioni sullo smaltimento dei rifiuti industriali e commerciali sono disponibili sul seguente sito web: Nanorifiuti (admin.ch). Ufficio federale dell’ambiente, Prodotti chimici industriali, waste@bafu.admin.ch
Lo stato dell’informazione si riferisce alla conoscenza relativa al nanomateriale prodotto, lavorato o smaltito. Conoscenze lacunose nel senso di un'ulteriore insicurezza sono qui valutate come un bisogno di precauzione maggiore.
La griglia non è vincolante: viene utilizzata solo su base facoltativa e i risultati non devono essere giustificati di fronte a nessuno. Essa può però servire per dimostrare che, nel presente quadro di precauzione e know how, sono stati esaminati processi o prodotti esistenti o previsti e che, se del caso, sono state adottate misure.
Per la griglia di precauzione valgono i seguenti principi fondamentali:
l’applicazione del principio di precauzione ai nanomateriali sintetici è necessaria e possibile
per una considerazione della sicurezza e dei rischi (per i lavoratori, i consumatori e l’ambiente) una differenziazione è necessaria
non tutti i nanomateriali sono uguali: distinzione caso per caso degli scenari in funzione delle condizioni di utilizzo e ambientali
misure volontarie dei responsabili (causali) sono necessarie, ma hanno bisogno di un supporto informale di assistenza/sostegno
la griglia di precauzione fornisce una decisione preliminare di massima e basi unitarie di discussione per affrontare indagini più approfonditeEsempi del genere non sono disponibili poiché senza il relativo contesto e la necessaria introduzione possono essere fraintesi e, di conseguenza, non offrono alcun vantaggio.
Assolutamente no! Inoltre, la classificazione non è l'espressione né di un pericolo né di un determinato rischio. Indica solamente quanto sia elevata la necessità di accertamento. La classificazione è particolarmente indicata per confrontare due o più scenari; i punteggi in sé non hanno nessun significato assoluto.
In questo e altri casi limite occorre osservare che la griglia di precauzione non viene impiegata per definire esattamente il significato di «nano», quanto piuttosto per scoprire se esista la necessità di un intervento nanospecifico. In tal senso non è sbagliato, in caso di dubbio, applicare la griglia di precauzione a una molecola gigante oppure ad agglomerati di singole molecole.
No. La valutazione della griglia di precauzione a questo riguardo è fatta da ciascun utente. L’analisi dell’insufficiente conoscenza fa parte degli stimoli che intende dare la griglia di precauzione.
Questo limite si basa sul seguente ragionamento di modello: partendo dall’esempio TiO2 si prende una PNEC di 1 μg/l. Ipotizzando un consumo pari a 200 l al giorno per ogni abitante della Svizzera (ca. 8 milioni) il volume annuo da considerare ammonta a 500. 109 l. Insieme alla PNEC presa in esame, ne risulta un limite annuo di 500 kg senza alcun effetto.
Questo calcolo è molto forfettario e stabilito in maniera valida per tutta la Svizzera. È nondimeno necessario indicare che localmente possono esservi scenari quantitativi anche molto diversi: di queste differenze non si tiene però conto nel quadro della griglia di precauzione. Comunque, il calcolo può sempre venire modificato e adattato in base alle nuove conoscenze.
Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
Schwarzenburgstrasse 157
Svizzera - 3003 Berna