L’attuazione dell’Agenda Cure di base avverrà in due fasi. Questa pagina presenta le misure prioritarie e gli attori responsabili.
Nell’ambito dell’Agenda Cure di base l’UFSP ha redatto, d’intesa con gli attori del settore, un rapporto specialistico nel quale sono indicati gli interventi necessari per rafforzare le cure di base, definendo cinque ambiti tematici per un totale di 18 misure. L’attuazione delle misure prioritarie inizierà con la fase 1 nel 2026 e durerà fino alla fine del 2028. Nella fase 2 si tratterà invece di attuare misure basate sui risultati delle misure prioritarie o avviabili soltanto in un secondo tempo per mancanza di risorse.
Il ruolo dell’UFSP L’UFSP assume la direzione del programma ed è responsabile del coordinamento generale dei lavori. D’intesa con gli attori sarà elaborata una corrispondente road map, che sarà presentata insieme al calendario dei lavori entro il terzo trimestre del 2026. I rispettivi attori capifila sono responsabili della pianificazione dettagliata e del raggiungimento degli obiettivi. Saranno organizzati eventi periodici per promuovere l’interconnessione e lo scambio di conoscenze specialistiche tra gli attori e per documentare lo stato di attuazione delle misure.
Misure prioritarie
Misure prioritarie nell’ambito d’intervento A
Nell’ambito d’intervento A saranno attuate prioritariamente le seguenti misure.
Le cure mediche di base necessitano di un sostegno più ampio basato su team interprofessionali anziché su singole persone. A tale scopo occorre utilizzare meglio le competenze dei professionisti della salute non medici e rafforzare la collaborazione interprofessionale tra professioni sanitarie diverse. In primo luogo vanno chiariti i profili dei ruoli all’interno dei team in ospedali, case di cura, organizzazioni Spitex e ambulatori medici di base e pediatrici. L’UFSP coordina a tal fine un apposito gruppo di lavoro di cui fanno parte organizzazioni del mondo del lavoro, associazioni professionali e di categoria, assicuratori e la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI).
Già oggi è necessario intervenire urgentemente per migliorare le cure mediche di base dei residenti delle case di cura. A tale scopo l’UFSP coordina un gruppo di lavoro con altri attori che, sulla base dei fondamenti esistenti, elabora standard minimi a livello nazionale per le cure mediche e l’assistenza psichiatrica, farmaceutica e terapeutica dei residenti delle case di cura. In una prima fase ci si concentrerà sulle cure mediche e sull’assistenza farmaceutica. Al centro vi saranno temi come la psichiatria geriatrica, la prevenzione delle infezioni, la riduzione della politerapia e la pianificazione sanitaria anticipata.
Capofila: UFSP
A tale scopo occorre definire nel modo più chiaro possibile in che modo le prestazioni di coordinamento svolte in assenza della paziente o del paziente siano considerate nelle diverse convenzioni tariffali (ad es. gli scambi interprofessionali). prio.swiss, l’associazione degli assicuratori-malattia svizzeri, è disposta ad avviare negoziati senza preclusioni sull’esito con le associazioni dei fornitori di prestazioni, al fine di remunerare in modo equo e adeguato la collaborazione interprofessionale tra tutte le categorie professionali. Il coordinamento delle negoziazioni avviene tramite la Federazione svizzera delle associazioni professionali sanitarie (fsas).
Capifila: prio.swiss e fsas
Le esigenze sanitarie delle persone che si trovano in situazioni di vita precarie spesso sono conseguenza o causa di problemi e crisi sociali, economici e personali. Il lavoro sociale nell’assistenza di base, per esempio negli studi medici o presso la Spitex, fornisce sostegno ai medici, agli infermieri e ai pazienti con un approccio sistemico. Questa misura intende rafforzare l’importanza del lavoro sociale riferito alla salute nell’assistenza di base e migliorare l’accesso a questo servizio, in particolare per le persone/famiglie in situazioni caratterizzate da problemi sociali complessi. In una prima fase dovrà essere effettuata una rilevazione della situazione esistente coinvolgendo gli attori pertinenti: quali offerte di lavoro sociale nel settore sanitario esistono già (buone pratiche), come vengono attuate, cosa manca ancora?
Capofila: sages (Association suisse pour le travail social en lien avec la santé)
Scopo di questa misura è di coinvolgere sistematicamente i pazienti e i loro familiari nei processi terapeutici in modo partecipativo (autogestione, rafforzamento delle proprie risorse, shared decision making, coinvolgimento di pari e di rappresentanti di pazienti, pianificazione sanitaria anticipata). Inoltre, occorre tenere conto sistematicamente delle esigenze e delle prospettive dei pazienti e dei loro familiari nella pianificazione, nella realizzazione e nell’ulteriore sviluppo delle offerte di cure mediche di base, sia a livello di singola struttura sanitaria che a livello cantonale e nazionale. Va dedicata particolare attenzione alle persone con scarsa alfabetizzazione sanitaria e ai gruppi difficilmente raggiungibili e vulnerabili.
Capofila: Organizzazione svizzera dei pazienti OSP
La misura intende offrire uno sgravio agli studi dei medici di famiglia, fornendo alle persone con problemi di salute acuti e domande sullo stato di salute accesso a una consulenza e a un trattamento adeguati al di fuori di questi ultimi, per esempio da parte di farmacisti, infermieri o infermieri di pratica avanzata APN, chiropratici, consulenti presso le leghe per la salute, organizzazioni di pazienti, levatrici e consultori per madri e padri. In una prima fase, un gruppo di lavoro elabora una matrice delle competenze: quale gruppo professionale è in grado di (competenza) e autorizzato a (disciplinamento legale) fornire quale prestazione o ha quale ruolo nell’ambito della consulenza adeguata e del trattamento definitivo di disturbi semplici? L’UFSP coordina i lavori coinvolgendo tutti gli attori rilevanti.
Capofila: UFSP
Scopo di questa misura è di mettere la popolazione in grado di orientarsi nel sistema sanitario e di utilizzare gli accessi e le offerte adeguati. Va dedicata particolare attenzione alle persone con scarsa alfabetizzazione sanitaria e ai gruppi difficilmente raggiungibili e vulnerabili. Occorre tenere conto anche della situazione delle regioni turistiche.
Capofila: Organizzazione svizzera dei pazienti OSP
La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) prevede di proseguire e approfondire le iniziative esistenti per l’assistenza integrata in collaborazione con l’Associazione dei Comuni Svizzeri e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna allo scopo di rafforzare le cure mediche di base nelle regioni rurali periferiche. L'obiettivo è sostenere le strutture sanitarie nella creazione di reti che favoriscano una migliore collaborazione interprofessionale a livello regionale e tra le diverse istituzioni. Occorre tenere conto in particolare della pediatria e della psichiatria infantile e adolescenziale, nonché del ruolo degli ospedali come risorsa per garantire le cure mediche di base ambulatoriali.
Capofila: CDS
Misure prioritarie nell’ambito d’intervento B
Nell’ambito d’intervento B saranno attuate prioritariamente le seguenti misure.
Dovrà essere elaborato un rapporto di base sul futuro del perfezionamento medico quale fondamento per stabilire le priorità delle misure parziali dell’Agenda Cure di base nell’ambito d’intervento B, nonché quale contributo ai lavori per l’adempimento delle mozioni Roduit e Hurni (vedi sotto). Il rapporto dovrà illustrare gli aspetti quantitativi e qualitativi del perfezionamento medico in tutte le discipline mediche specialistiche. Tra gli aspetti esaminati vi saranno in particolare una panoramica del numero di posti di perfezionamento, la quota di diplomi esteri nelle varie discipline specialistiche, le possibili ripercussioni della pianificazione ospedaliera e dell’ambulatorizzazione sull’offerta di posti di perfezionamento ambulatoriali/stazionari, ecc.
Capofila: UFSP
L’adempimento delle mozioni Roduit 23.3293 «Numerus clausus. Smettiamola di selezionare gli studenti di medicina in base a criteri diversi da quelli della competenza e qualità» e Hurni 23.3854 «Mancanza di medici in Svizzera. Meglio prevenire che curare!» avviene in condirezione tra il DEFR (SEFRI) e il DFI (UFSP). Nel secondo trimestre del 2026 sarà pubblicato un primo rapporto sui possibili sviluppi nei settori dell'ammissione e della formazione. Per quanto riguarda la formazione continua, un rapporto analogo è previsto nel secondo trimestre del 2027.
Capifila: SEFRI (settori dell'ammissione e della formazione) e UFSP (settori della formazione continua e dell'interprofessionalità)
«Buone pratiche» tratte da modelli di cure mediche innovativi
Esistono già numerosi buoni esempi di modelli di cure mediche innovativi e orientati al futuro nei Cantoni, nelle regioni e nei comuni. Su www.bag-blueprint.ch (disponibile in tedesco e francese) ne vengono presentati alcuni.