Ufficio federale della sanitą pubblica

Inizio selezione lingua

Inizio zona contenuto

Inizio navigatore

Fine navigatore



Eelco F. M. Wijdicks
The neurologist and Harvard criteria for brain death.
(I criteri di Harvard per la morte cerebrale, guida per neurologi)
Neurology. 2003, 61(7): 970-976
Commento
Sul tema della morte si sono espresse, oltre ai neurologi parigini, anche alcune personalità della Harvard Medical School di Boston. I progressi registrati nella medicina di rianimazione e l'istituzione della medicina dei trapianti hanno senza dubbio reso necessario dibattere se una persona affetta da gravissime lesioni cerebrali sia da considerare ancora viva - e per quanto tempo - o morta.
Ugualmente necessaria era la definizione di morte sopraggiunta, perché fosse possibile espiantare organi in base in uno stato di «Dead donor rule». I criteri dettati da Harvard parlano di coma irreversibile, corrispondente alla situazione clinica di «morte cerebrale». Si tratta dei criteri seguenti:
  • assenza di percezione e di reazioni,
  • assenza di movimenti e di respirazione,
  • assenza di riflessi,
  • elettroencefalogramma piatto.

Le analisi dovrebbero essere ripetute e i risultati non dovrebbero subire variazioni nello spazio di 24 ore. Nel contempo non deve subentrare un'ipotermia (< 32.2°) e non devono essere somministrati sedativi a base di solfato di zinco.

I criteri di Harvard hanno influenzato a livello mondiale e in modo determinante il principio dell'accertamento del decesso nonché, indirettamente, lo sviluppo della medicina dei trapianti. Essi hanno modificato le regole per l'accertamento del decesso. Allo stesso tempo tali criteri sono stati la base per definire espressioni piuttosto infelici quali «brain death» rispettivamente «morte cerebrale», nonostante il dr. Joseph Murray, membro della commisione, avesse in passato voluto sostituire i concetti di «coma irreversibile» e «morte cerebrale» con quello più semplice di «morte». Il dr. Eelco Wijdicks si è impegnato, sulla base delle fonti originali custodite nella Countway Library di Boston, a esaminare l'evoluzione storica che ha portato a determinare i criteri di Harvard, riassumendone i risultati in un interessante articolo.

L'ASSM (Accademia Svizzera delle Scienze Mediche) utilizzava ugualmente nelle sue linee direttive del 1969, 1983 e 1996, la definizione di «morte cerebrale». Nelle nuove linee direttive del 2005 tale definizione è stata sostituita con quella di «morte».
Indietro Contributi degli esperti

Fine zona contenuto




Ufficio federale della sanitą pubblica (UFSP)
Contatto | Basi legali
http://www.bag.admin.ch/transplantation/00695/01488/03196/03207/index.html?lang=it